Caos in consiglio comunale, Progetto Cervia: "Il sindaco Medri si dimetta"

"Medri, a differenza delle promesse di indipendenza ed autonomia rivendicate anche in campagna per le primarie e per le amministrative, ha dimostrato di essere totalmente soggiogato dalle logiche del Pd"

"Medri si dimetta, siamo noi l'unica vera opposizione costruttiva". A parlare sono i consiglieri di Progetto Cervia, lista che a inizio agosto ha deciso di ritirare il proprio appoggio alla maggioranza del consiglio comunale cervese guidata dal sindaco Massimo Medri. "La partecipazione di Progetto Cervia alla maggioranza guidata da Medri alle elezioni amministrative di maggio 2019 era subordinata all’accettazione, da parte del candidato sindaco e dei rappresentanti degli altri partiti di coalizione, di un programma che Progetto Cervia aveva elaborato in massima parte con l’ascolto e il contributo di numerosi esponenti della comunità cervese, di tutte le categorie economiche e produttive e di ampi settori del mondo del volontariato - spiegano i consiglieri - Soltanto dopo che Medri partiti ha condiviso i punti da noi ritenuti imprescindibili abbiamo accettato di sostenerlo dopo 5 anni di opposizione costruttiva, basata sui programmi in consiglio comunale. Una decisione sofferta, presa dopo lunghe e accese discussioni che, lontane dall’indebolire il gruppo, ne hanno sempre dimostrato anzi la vitalità e la trasversalità".

"Dopo la vittoria in campagna elettorale, pur essendoci dissanguati come cifra politica, dimezzando di fatto i nostri consensi e non aver ottenuto il consigliere per una manciata di voti in consiglio comunale, il sindaco, conscio del contributo fondamentale comunque avuto per portarlo alla vittoria al primo turno con il 54.20% di voti, a fronte del 4,37% preso dalla nostra lista civica, ha comunque voluto che Progetto Cervia facesse parte della Giunta e abbiamo per questo aderito alla sua richiesta con la certezza che Michele Fiumi e Progetto Cervia avrebbero tenuto alta la guardia sulla realizzazione del programma e del progetto di città, affinché venisse realizzato, pur nella normale dialettica tra partiti di maggioranza, nella sua interezza, come espressione della volontà dei cittadini che ci hanno manifestato la propria fiducia alle urne - continuano i consiglieri d'opposizione - Col passare dei mesi, e con il cambio del segretario del principale partito di maggioranza, abbiamo però assistito a un crescente deterioramento del clima di reciproca collaborazione, e un inesorabile distacco dai punti programmatici precedentemente concordati, per puro e avvilente calcolo di convenienza politica e per malcelati favori tra gruppi di potere. Di fronte a questa situazione e ad attacchi politici scatenati all’interno di quella maggioranza che ha reso possibile, Progetto Cervia non ha potuto far altro che interrompere il suo appoggio all’attuale maggioranza, una maggioranza che ha, di fatto e non per volontà di Progetto Cervia, rinunciato all’impegno preso dinnanzi ai suoi elettori e a tutta la cittadinanza".

"A dimostrazione di questo, abbiamo deciso di riproporre i punti programmatici sottoscritti un anno fa da Massimo Medri, punti che egli stesso aveva ritenuto la base della propria azione di governo - precisano dalla lista - Nonostante l’operato straordinario, da più parti attestato, del nostro assessore Michele Fiumi, e le nostre reiterate richieste agli altri esponenti della maggioranza di mantenere gli impegni presi, abbiamo assistito a troppe rinunce e ripensamenti, purtoppo avallati da colui che di questo programma sembrava – e doveva essere – il garante assoluto, ovvero il sindaco Massimo Medri che a differenza delle promesse di indipendenza ed autonomia rivendicate anche in campagna per le primarie e per le amministrative ha dimostrato di essere totalmente soggiogato dalle logiche del Pd.
Il Covid è stato certamente una iattura, ma come spesso succede nella vita anche una opportunità per operare quel cambiamento che avrebbe dovuto dare uguali opportunità alle varie realtà economiche al fine di trarre forze, armonia e sinergia tra esse. Invece abbiamo assistito ad una gestione amministrativa che definire “matrigna” è il minimo e che ha creato disparità e disuguaglianze di tutta evidenza e del tutto “fuori controllo”. La nostra uscita dalla maggioranza è chiaro a tutti che dovrebbe conseguentemente portare quindi alle dimissioni del sindaco. La legge certamente gli consente di evitarle, ma non la coscienza politica e gli impegni presi non solo verso Progetto Cervia, ma verso quegli elettori che lo hanno votato pensando a un sindaco del cambiamento e che sono invece stati traditi da un mandato elettorale che oggi non rispecchia più quanto promesso e scritto in campagna elettorale".

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"Il nostro obiettivo ora è guardare al futuro della nostra città, continuando a portare il nostro contributo di idee per garantire alla città il rinnovamento che attende, con le due caratteristiche che ci contraddistinguono fin dalla fondazione: la progettualità e la trasversalità - insistono i consiglieri - La progettualità è talmente presente nel nostro dna da rappresentare il nome stesso del nostro gruppo. Progettualità significa offrire spunti concreti e ben documentati al dibattito della nostra città, e per questo, già dal prossimo autunno, organizzeremo convegni a tema sui principali argomenti che stanno a cuore ai nostri concittadini: la sicurezza, le politiche giovanili, il riequilibrio economico. La trasversalità, invece, significa l’apertura ai contributi provenienti da ogni parte politica e sociale, senza pregiudizi. Per questo, Progetto Cervia aprirà a breve una nuova campagna di tesseramento, alla quale siamo certi che corrisponderanno molti cittadini desiderosi di trovare nuovi spazi di discussione e di riportare la politica al significato originale: “l’arte di chi appartiene a una comunità”. Ci mettiamo fin da ora a disposizione della nostra comunità per creare una vera alternativa per il cambiamento, libera da meccanismi del vecchio potere e dalla peggiore logica partitica. Questa città ha bisogno di una alternanza vera, il dominio temporale degli stessi personaggi per troppo tempo ha determinato meccanismi di ingiustizia e posizioni di privilegio di pochi poteri forti che stanno ingessando la città portandola a fondo. Useremo ogni mezzo democratico per sollevare problemi e cercare soluzioni condivise. Aperti a qualsiasi collaborazione politica o che venga dalla società civile, con la libertà di uomini e donne liberi da vincoli, autonomi nel pensiero, appassionati nel proporre idee per migliorare la nostra amata città e nel fare fino in fondo il nostro dovere, slegati da poltrone o pseudo appartenenze. Come dicevamo nell’appello lanciato alla città nel 2014 “vorremmo “mettere a disposizione” della città la nostra passione e le nostre competenze di cervesi, per non tradire la nostra identità fatta di rispetto per l’ambiente, imprenditoria dinamica e intelligente, cultura e qualità della vita”".

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