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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Carnicella (LpRa): "Anziani in fila sotto il sole o al freddo fuori dalle poste"

"Si crea così un circolo increscioso che porta a discussioni accese tra clienti e sportellisti, anche se spesso incolpevoli, come è successo mercoledì nella filiale di via Antonio Meucci"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Poste Italiane, società dello Stato, è molto più che una azienda postale, operando anche nei settori finanziario (Bancoposta), delle telecomunicazioni (Poste Mobile) e dei pagamenti (Postepay). Con un’offerta talmente ampia e complessa, è fondamentale che le Poste offrano i propri servizi con efficienza e funzionalità, caratteristiche fondamentali che da diverso tempo stanno venendo meno nel territorio ravennate. Lo dimostrano le lunghe file che vediamo già da settimane davanti a molti uffici postali.

Succede che i clienti, esasperati dalle attese, sollevino lagnanze al personale addetto agli sportelli, che hanno l’obbligo di non dare troppe spiegazioni circa lo scarso numero di lavoratori in servizio. Si crea così un circolo increscioso che porta a discussioni accese tra clienti e sportellisti, anche se spesso incolpevoli, come è successo mercoledì nella filiale di via Antonio Meucci a Ravenna, dove è stato necessario un intervento dei Carabinieri per sedare la disputa. 

Nelle filiali che non offrono la possibilità di prenotare gli appuntamenti tramite app mobile, l’attesa deve avvenire tassativamente, per normativa Covid, all’esterno dell’ufficio postale, a volte sotto il sole cocente, a volte sotto le intemperie o con basse temperature. Ne risentono le persone più fragili, frequentemente anziane, private anche di un posto a sedere, la cui malasorte è peraltro inevitabile anche quando l’ufficio postale di proprio riferimento è munito del servizio di prenotazione, ma non sono in grado di utilizzare gli strumenti informatici. Varrebbe la pena di riservare una corsia preferenziale alle persone ultra 80enni o con certificazione di invalidità di grado elevato e alle donne in stato di gravidanza.

Crediamo comunque che l’amministrazione comunale debba chiedere spiegazioni alla dirigenza di Poste Italiane su tale situazione, in atto nel territorio ravennate in questo periodo, chiedendo, a causa delle attese troppo lunghe e insostenibili, di rivalutare l’insufficiente numero dei dipendenti in compresenza agli sportelli. Anche le organizzazione sindacali dovrebbero alzare la loro voce.

Nicola Carnicella, candidato di Lista per Ravenna al consiglio comunale

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