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Cartelli turistici di Lido di Savio, Ferrero (FdI): "Idea a dir poco ridicola"

Il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia attacca l'iniziativa del Comune: "Uno specchietto per le allodole per nascondere il fallimento dell’amministrazione nel campo del turismo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Bologna mare o Bologna marittima, questo è il problema, direbbe Amleto se si fosse preso una insolazione. Si sa sotto Ferragosto è necessario riempire le pagine con qualche idea anche se bislacca. Fa infatti sorridere l’idea di sostituire o affiancare alla denominazione di Lido di Savio un’altra dicitura. Che poi sessanta anni fa quella zona fosse ricordata in altra maniera, a mio modo di vedere non cambia le cose. L’idea, poi, che sta alla base di questa volontà è a dir poco ridicola. In altre parole si vorrebbe in questa maniera attirare più clientela, magari bolognese, e risollevare la località. 

Sarebbe come se la Val di Fassa, sulle Dolomiti, data la frequentazione di molti romagnoli i quali hanno anche molte seconde case, per attirare ancora più turisti, decidesse di cambiare nome e chiamarsi, magari, “Romagna dolomitica”. Grottesco! Questo è solo uno specchietto per le allodole per nascondere il fallimento dell’amministrazione nel campo del turismo. Per attirare la clientela si devono offrire dei servizi, essere attrattivi, non cambiare nome alla località. Mi auguro che adesso che è passato Ferragosto si torni ad essere seri.
        
Alberto Ferrero - portavoce provinciale Fratelli d’Italia

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