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Case popolari, il Partito Comunista incontra i residenti: "Bisogna reperire nuove risorse"

"Noi comunisti proponiamo che venga come prima cosa accantonato un tesoretto da investire poi nel sociale, risparmiando almeno due milioni di euro"

Mercoledì mattina il Partito Comunista, insieme al candidato sindaco Lorenzo Ferri, si è recato nel quartiere Mattei all'ex Villaggio Anic insieme agli inquilini delle case popolari per parlare dei problemi che affliggono le loro abitazioni, "ormai da decenni inascoltati sia da Acer che dal Pd di De Pascale. Un elefante nella stanza che nessuno vuole vedere. Una delle tante vergogne targate Pd e De Pascale - asseriscono i comunisti - Il Comune di Ravenna ha da anni deciso di dare in gestione ad Acer il suo patrimonio immobiliare. La richiesta di una casa popolare è stata spesso il casus belli per un aspro dibattito politico fra il centrosinistra e il centrodestra a trazione leghista. Un pretesto per scaricare i problemi sul popolo inventando una delle tante guerre fra poveri, soprattutto quella fra italiani e stranieri. Noi comunisti ci limitiamo solo a chiedere conto al Comune di cosa pensa di Acer e di come valuta l'attività di questo gestore. Per noi comunisti il denaro pubblico, il denaro del popolo è sacro e non è possibile male investirlo e tanto meno sprecarlo. La burocrazia deve essere al servizio del popolo, deve agevolare le sue richieste e deve ascoltare le sue lamentele. Una burocrazia efficiente e operosa che non può non dare una risposta chiara relativamente al problema delle case popolari".

"Noi comunisti proponiamo che venga come prima cosa accantonato un tesoretto da investire poi nel sociale, risparmiando almeno due milioni di euro con l'eliminazione dei finanziamenti pubblici a Ravenna Festival e sospendendo le pubblicazioni di Ravenna Informa - continua Ferri - Altri soldi potranno essere ulteriormente recuperati dal blocco delle privatizzazioni e delle esternalizzazioni, nonché da tasse comunali su tutte le attività private nel settore sanitario e dei servizi alla persona (come gli asili nido privati). Fatto questo primo passo, il reperimento di  nuove risorse, bisogna poi avere un quadro chiaro del problema. Quanti controlli vengono annualmente eseguiti per prevenire abusi e per far sì che solo chi ne ha veramente diritto possa utilizzare la casa popolare anche per gli anni a venire? A quante lamentele dei tanti cittadini è stata data una risposta in merito ai continui problemi strutturali dell'edilizia popolare, cornicioni fatiscenti, muffa, infiltrazione di acqua, problemi ai tetti etc.? Chiarire questi due semplici punti significa capire se Acer gestisce bene il patrimonio pubblico, garantendo ai cittadini realmente meritevoli di utilizzare questo servizio di poter avere una abitazione dignitosa e con un canone di affitto realmente agevolato, se confrontato al canone medio di locazione presente nel libero mercato".

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