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Casello A14 a Solarolo, Galassini (Pdl): "Servono opere più utili"

Il consigliere provinciale del Pdl, Vincenzo Galassini, ha presentato un'ordine del giorno da discutere in Provincia, "per riflettere sulla inutilità di un nuovo “Casello Autostradale” in Provincia di Ravenna

Il consigliere provinciale del Pdl, Vincenzo Galassini, ha presentato un'ordine del giorno da discutere in Provincia, "per riflettere sulla inutilità di un nuovo “Casello Autostradale” in Provincia di Ravenna (Solarolo, ndr) e per indirizzare le risorse della Società autostradale verso più utili interventi quale il completamento della quarta corsia da Imola a Cesena Nord, all’ intersezione con l’attuale E45, opera prioritaria per divenire E 55, e per la costruzione dell’intera circonvallazione a monte di Castel Bolognese invece di inutili rettifiche alla Via Borrello".

"Credo che in un momento di crisi sia fondamentale una riflessione che ricusi inutili lavori, per analizzare le priorità della Provincia al fine di proporre interventi per il rilancio dell’economia, esclusivamente per opere utili alla sua ripresa, per smaltire l’esistente e favorire un equilibrato sviluppo tenendo i “piedi per terra” un appuntamento per il nuovo Governo", evidenzia Galassini.

Per l'esponente del Pdl, "il nuovo casello di Solarolo-Castel Bolognese, formalmente pagato dalla Società Autostradale, ma in realtà finanziato coi soldi degli utenti (vedi il recente aumento delle tariffe) è un investimento pagato dai cittadini per realizzare una inutile, ma un tempo speculativa, nuova zona produttiva che solo ricorda la negativa esperienza della liberalizzazione dell’A14 bis di Ravenna dove gli utenti pagano un maggiore onere di pedaggio per il raccordo di Cotignola causa il tratto liberalizzato (Ravenna- Cotignola)".

"Un momento di crisi economica, con tante aree industriali e commerciali in attesa di acquirenti a Imola, a Faenza, a Ravenna, a S. Eufemia di Russi, senza sottovalutare il caso delle aree in Bagnacavallo da tempo magnificate e presentate dalla Stepra, società pubblica con gravi problemi economici per le aree invendute, deve imporre una “meditata riflessione” che non può prescindere dall’inserimento nel PSC del raccordo della Casolana alla via Emilia Levante in direzione del vicino Casello di Faenza dell’A14 (per via Lugo e via Pana), liberando il Centro di Castel Bolognese da quasi tutto il traffico della vallata del Senio - osserva Galassini -. Quale il motivo per realizzare un nuovo polo produttivo,se non un miraggio speculativo, per costruire un nuovo Casello autostradale, a distanze così ravvicinate ad altri tre a Nord, a Est, a Sud, e che neanche risolve il problema relativo all’attraversamento di metà Castel Bolognese?"

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