Figlio di Salvini sulla moto d'acqua della Polizia, Luigi Di Maio: "Piena solidarietà al videomaker". Renzi: "Lasciamo stare il ragazzo"

Così il vicepremier Luigi Di Maio interviene sulla vicenda del figlio del vicepremier Matteo Salvini, salito a Milano Marittima su una moto d'acqua della Polizia di Stato a pochi metri dalla spiaggia

Foto da video Repubblica.it

"E' un passo avanti abbia ammesso l'errore". Così il vicepremier Luigi Di Maio interviene sulla vicenda del figlio del vicepremier Matteo Salvini, salito a Milano Marittima su una moto d'acqua della Polizia di Stato a pochi metri dalla spiaggia. L'esponente pentastellato ha auspicato "che i poliziotti coinvolti non debbano rispondere. Ho rispetto per i nostri poliziotti", ha aggiunto il vicepremier esprimendo "piena solidarieta'" al giornalista coinvolto nella vicenda. Già martedì sera il ministro dell'Interno aveva commentato l'episodio: "Mio figlio sulla moto d'acqua della Polizia? Errore mio da papà", aggiungendo come "nessuna responsabilita' va data ai poliziotti, che anzi ringrazio perche' ogni giorno rischiano la vita per il nostro Paese".

Il caso continua a far discutere. "Se avessi utilizzato i mezzi e gli uomini delle forze dell'ordine per far divertire i miei figli, Lega e Cinque Stelle mi avrebbero massacrato - scrive su Facebook l'ex premier, Matteo Renzi -. Avrebbero chiesto le mie dimissioni tutti, dai social a Travaglio. Avrebbero occupato i banchi del Governo e Di Battista avrebbe marciato su Palazzo Chigi. La Meloni e Salvini avrebbero organizzato sit-in sotto le caserme e i commissariati di Firenze e i profili social dei miei figli sarebbero stati presi d'assalto da insulti e minacce".

E ancora: "Matteo Salvini sta distruggendo la reputazione del Viminale con interventi sguaiati, modalita' rozze, scelte controproducenti. Continuo a pensare che sia stato un autogol dell'opposizione non aver discusso in tempo la mozione di sfiducia per i suoi rapporti con la Russia e per le sue parole d'odio". Poi un appello a dimostrare "che noi siamo diversi dalla propaganda sovranista, lasciamo in pace il figlio di Salvini. Suo padre ha commesso un errore pazzesco: ha messo in difficolta' in un colpo solo la Polizia, il figlio e la reputazione del Viminale. Ha trasformato dei professionisti della sicurezza in baby sitter e ha costretto agenti della Polizia a fare una pessima figura con la stampa libera e democratica di questo Paese".

Ma quel ragazzo, aggiunge Renzi, "e' un minorenne che ha diritto di vivere la sua vita e non pagare per le idiozie del padre. So cosa significa vivere in una famiglia che soffre per le scelte politiche di qualcuno. Mia moglie e' stata massacrata sui social persino per il suo golfino, il giorno delle dimissioni. Vi prego, dimostriamo che noi siamo diversi da questi professionisti dell'odio". "Chiediamo le dimissioni di Salvini non per suo figlio, ma per i russi, per i 49 milioni, per l'odio social e per la lacerazione sociale, per l'insicurezza che produce ogni suo intervento, perche' non e' un ministro ma un influencer. Noi chiediamo le dimissioni di Salvini per questi motivi. Ma lasciamo stare suo figlio. Dimostriamo ai populisti che noi siamo civili, che noi non educhiamo all'odio, che noi semplicemente non siamo come loro", conclude. Intanto la questura di Ravenna ha iniziato le verifiche per chiarire quanto avvenuto.

Foto da video Repubblica.it

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