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Castel Bolognese, 450 firme per dire no al centro culturale islamico

"Qui a Castel Bolognese si respira ormai da tempo un'aria di scontento generale da parte dei cittadini nei confronti dell'amministrazione, che non risponde ai bisogni delle persone", esordisce Michael Quercia

La Lega Nord Castel Bolognese ha tenuto sabato mattina una conferenza stampa con la presenza dei due responsabili comunali Michael Quercia e Jacopo Berti e del Segretario provinciale del movimento Stefano Fantinelli sul tema della sicurezza del paese castellano e della presentazione delle 450 firme "no al centro culturale islamico" raccolte in due mesi. "Qui a Castel Bolognese si respira ormai da tempo un'aria di scontento generale da parte dei cittadini nei confronti dell'amministrazione, che non risponde ai bisogni delle persone", esordisce il giovane esponente del Carroccio Michael Quercia.

"Siamo di fronte ad una situazione ingestibile dovuta in primis agli atti criminali accaduti negli ultimi due mesi, in seguito ad altre problematiche come la mancanza di presidio constante da parte delle forze dell'ordine. Inoltre - continua Quercia - abbiamo raccolto 450 firme di castellani che sono contrari alla creazione di un centro culturale islamico in paese che ricordiamo può fungere anche da moschea; è un potenziale problema di sicurezza che si va a sommare al fatto che i crimini commessi negli ultimi tempi vedono come protagonisti extracomunitari e cittadini dell'est (ciò confermato dai sondaggi delle forze dell'ordine)".

"Infine - conclude Quercia -  siamo contrari alla politica che l'amministrazione sta mettendo in atto in paese; un'azione che molto spesso non va incontro al volere e ai bisogni dei cittadini, che si ritrovano isolati e distaccati e quindi ancora più soli nell' insicurezza che sta nascendo". Continua Jacopo Berti: "il problema della sicurezza è un fardello che ci portiamo dietro da ormai 7 anni, quando nel 2005 è avvenuta la prima sparatoria con la conseguente gambizzazione di un cittadino extracomunitario".

"Da lì una serie di crimini che hanno reso questo paese insicuro e ha fatto nascere nella gente la paura di uscire di casa la sera. Non riesco a concepire -prosegue Berti - come un paese ricco di parchi e non solo debba morire perchè gli stessi cittadini non escono dalle loro abitazioni per paura. Sul centro culturale islamico, poi, siamo completamente contrari, a meno che non venga fatto un incontro pubblico dove si dia la possibilità ai cittadini di esprimere il loro parere. Nel caso di risposta positiva saremo ben disposti a farci da parte e lasciare che il progetto vada avanti; al contrario ci opporemo fermamente".


"Chiediamo infine - concludono i due giovani della Lega -  che l'amministrazione si faccia carico dell'ampliamento della caserma per poter far fronte ad un numero troppo minore di carabinieri rispetto al bisogno che ha Castel Bolognese, lasciando in disparte problematiche inutili come la possibile creazione di un biodigestore lungo la via Emilia".

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