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Cervia, Morrone attacca il sindaco: "L’accusa lanciata a Matteo Salvini è grottesca e ridicola"

"Non è certo responsabilità dell’ex ministro dell’Interno se non è stato riconosciuto a Cervia lo stato di emergenza per il maltempo estivo"

“L’accusa lanciata dal sindaco Massimo Medri a Matteo Salvini è grottesca e ridicola. Non è certo responsabilità dell’ex ministro dell’Interno se non è stato riconosciuto a Cervia lo stato di emergenza per il maltempo estivo. Il governo era guidato dallo stesso premier Conte e i ministri appartenevano in gran parte allo stesso schieramento, il M5s, che da alcuni mesi è alleato con il Partito democratico. Dunque, di cosa sta parlando Medri che dovrebbe stupirsi, al contrario, del perché l’attuale esecutivo non abbia risposto prontamente agli appelli di Stefano Bonaccini e dello stesso primo cittadino cervese. Crediamo, al contrario, che Bonaccini, temendo il sorpasso, abbia dato un perentorio ordine di scuderia a tutti gli amministratori e agli esponenti del Pd in Emilia Romagna: dare la colpa di tutto a Salvini e alla Lega, sollevando la canea a cui assistiamo in questi giorni, credendo che gli elettori siano ancora facilmente manipolabili dalla propaganda dem. Lasci perdere questi giochetti il sindaco Medri e si occupi di amministrare bene la propria città”. Questa la replica del parlamentare della Lega, Jacopo Morrone.

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