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Domenica, 29 Maggio 2022
Politica

Cgil in sciopero contro il Ddl sul mercato del lavoro

La Cgil di Ravenna ha proclamato, per mercoledì per tutta la provincia uno sciopero generale, di due ore per ogni turno di lavoro, contro il Ddl sul mercato del lavoro

La Cgil di Ravenna ha proclamato, per mercoledì per tutta la provincia uno sciopero generale, di due ore per ogni turno di lavoro, contro il Ddl sul mercato del lavoro. “E’ un provvedimento iniquo e inadeguato – sottolineano i vertici della Cgil – che non migliora la qualità del lavoro nel nostro Paese e non aumenterà l’occupazione, soprattutto tra i giovani”.

Oltre alle ore di sciopero, le ultime due di ogni turno di lavoro, per il 27 giugno è previsto un presidio in piazza del Popolo di Ravenna davanti alla Prefettura. Gli organizzatori chiederanno di essere ricevuti dal Prefetto, per spiegare i motivi di un’iniziativa che si terrà in maniera simile nel resto d’Italia. “Il Ddl del mercato del lavoro – commenta la Cgil – non combatte la precarietà, specie dei giovani, perché mantiene tutte le tipologie precarie nate dalla politica liberista dei governi Berlusconi. Il Ddl non universalizza le tutele in caso di perdita del lavoro, anzi riduce drammaticamente la durata dei sussidi (chi andava in mobilità aveva fino a 48 mesi di sostegno, con la nuova legge ne avrà solo 18) e non li estende a chi oggi ne è escluso. Con questa legge la crisi prosegue e minaccia di provocare ulteriori drammi, specie per i giovani, le donne, i lavoratori anziani e il Mezzogiorno. Così come per le pensioni – continua la Cgil – avevamo denunciato da subito l’iniquità di quelle norme e il rischio di ricadute pesanti e il Governo, a partire dagli esodati, ha dovuto fare marcia indietro, allo stesso modo sul mercato del lavoro denunciamo la pericolosità di queste norme che rischiano di generare incertezze sui diritti e contenziosi infiniti. Anche su questo punto si dovrà riaprire la discussione con le parti sociali”.

Secondo la Cgil, "l’Italia non può subire ricatti strumentali in nome dell’Europa, la Cgil continuerà a battersi: per un serio contrasto alla precarietà del lavoro, per un regime universale di ammortizzatori sociali, per politiche attive del lavoro efficaci e finalizzate a un’occupazione stabile e tutelata; per un diritto del lavoro che renda più certa ed esigibile la tutela contro i licenziamenti illegittimi; per un piano di crescita del Paese che promuova la buona occupazione". In contemporanea all’iniziativa ravennate, la Cgil nazionale si farà promotrice il 27 giugno di un presidio davanti a Montecitorio per chiedere di cambiare il Ddl sul mercato del lavoro.

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