Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Classi pollaio, Liverani (Lega): "Accolta la nostra sollecitazione alla Regione"

L’assessore regionale Paola Salomoni ha assicurato l’impegno a chiedere al Ministero un maggior numero di personale docente e non docente per risolvere la situazione dell’istituto comprensivo Bassi di Castel Bolognese

“Accolta la nostra sollecitazione alla Regione ad attivarsi contro le classi pollaio nel Ravennate”. Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Andrea Liverani, che ha presentato un question time in apertura dei lavori dell’Assemblea legislativa per il sovraffollamento delle classi in alcuni comuni del Ravennate. A Liverani ha risposto l’assessore regionale Paola Salomoni, che ha assicurato l’impegno della Regione a chiedere al Ministero dell’istruzione e dell’università una dotazione di personale docente e non docente superiore a quella storica per evitare il ricorso annuale ad assegnazioni successive. L’assessore ha infatti ricordato che, nello scorso anno scolastico, proprio per far fronte all’emergenza Covid, alla Regione Emilia Romagna sono stati assegnati 121 milioni di euro dal Governo, ciò che ha permesso di reclutare 5800 unità tra personale docente e non docente. 

“In questo modo – ha sottolineato l’assessore - si è posto rimedio anche a situazioni di sovraffollamento, fatto salvo il fatto che l’attuale normativa prevede una forchetta di posti per classe tra le 15 e le 27 unità tenendo conto di diverse variabili”. Liverani aveva sottoposto alla Regione, in particolare, la situazione dell’istituto comprensivo Bassi di Castel Bolognese chiedendo  un organico sufficiente a fare in modo che siano attivate almeno quattro sezioni di prima elementare il prossimo anno scolastico. Quest’anno, ha spiegato l’esponente del Carroccio, “in molte province, per effetto della denatalità, è calato il numero di bambini, soprattutto nella scuola dell’infanzia e della primaria”. Fatto che provoca, ha aggiunto, “la diminuzione dell’organico e l’aumento del numero di studenti all’interno delle aule, producendo le ormai note ‘classi pollaio’”. 

Nel comune di Castel Bolognese, ha rimarcato il leghista “75 famiglie che hanno iscritto i loro figli al primo anno di scuola primaria al Bassi hanno ricevuto, dopo il termine della raccolta delle iscrizioni, una comunicazione dalla direttrice dello stesso istituto comprensivo che le informava della possibilità, dato il numero di iscritti, che venissero formate solo tre classi di prima elementare, ciascuna composta da 25 alunni, e non quattro come negli anni passati”. L’assessore Salomoni si è impegnata ad attivarsi presso il Ministero per scongiurare il ripetersi di situazioni di sovraffollamento.

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