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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Infrastrutture, Ancisi: "La Classicana attende da 40 anni un futuro da tangenziale"

Il capogruppo in consiglio comunale di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, ricorda come la Classicana mantenga "mantiene ancora sul suo tracciato, fuori legge, due incroci semaforizzati".

"La circonvallazione Classicana di Ravenna aspetta da oltre 40 anni un futuro di tangenziale vera". Prendendo spunto dalla notizia che il progetto di completamento della tangenziale nord di Reggio Emilia è approdato alla fase finale, grazie ad un finanziamento di 186 milioni di euro per sei chilometri e mezzo di tracciato a quattro corsie, il capogruppo in consiglio comunale di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, ricorda come la Classicana mantenga "mantiene ancora sul suo tracciato, fuori legge, due incroci semaforizzati".

L'arteria ravennate, evidenzia Ancisi, "soffre anche di più, avendo un Traffico Giornaliero Medio di oltre 40.000 veicoli rispetto ai 26.000 di Reggio Emilia (ultimi dati disponibili della Regione). La sua sorte, però, lungi da quella luminosa della sorella emiliana, sta tutta nei due milioncini di euro promessi a fatica dall’Anas non già per eliminare almeno l’incrocio della morte su via Ravegnana, ma per costruirvi, in luogo del semaforo, una improbabile “rotondina”" "Si potrebbe dire, come spesso, che la colpa di Ravenna è di trovarsi, nel nome della propria Regione, dalla parte destra del trattino che separa l’Emilia dalla Romagna - aggiunge Ancisi -. Se non fosse che le altre città capoluogo di qua dal Reno, a cominciare da Forlì e Cesena, sono servite da un fantastico girotondo di tangenti (stradali). L’unica figliastra di mamma Regione e di babbo Pd sembra dunque essere la nostra (cosiddetta) tangenziale".

L’IMPROBABILE ROTONDINA - Prosegue l'esponente della lista civica: "Sulla “rotondina”, il sindaco di Ravenna, avendone promesso l’inaugurazione entro il 2015, sventola da un anno la propria bandierina. Fosse almeno così, perché tutto lascia prevedere - come avvertii da subito - che Matteucci toglierà il disturbo, nel 2016, senza averne tagliato il nastro. L’ultima traccia che si è avuta del progetto, tuttora solo preliminare, risale al 30 ottobre, quando il consiglio comunale deliberò il proprio assenso alla variante urbanistica sull’area interessata, necessario per richiedere alla Provincia la Valutazione di Impatto Ambientale, a sua volta indispensabile per approvare successivamente il progetto definitivo. Da allora nulla se n’è saputo. Dopo l’approvazione del progetto definitivo e la conseguente dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, si dovrà procedere con gli espropri dei terreni, ottenere la copertura finanziaria, indire la gara d’appalto, aggiudicare i lavori, realizzare l’intervento, effettuare i collaudi. Matteucci potrà brindare a casa sua, alla salute dei futuri utenti della rotondina,  non prima del Natale 2016. Nel frattempo accendendo ceri per la salute di quelli non ancora baciati da tanta buona sorte".

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