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"Classis non sia una cattedrale nel deserto": CambieRà chiede più bus, cartelli e segnaletica interna

Diverse  mancanze grossolane che non ci si dovrebbe aspettare da un investimento di queste proporzioni, qual è Classis, il  nuovo museo di Classe ricavato dall'ex Zuccherificio

Diverse  mancanze grossolane che non ci si dovrebbe aspettare da un investimento di queste proporzioni, qual è Classis, il  nuovo museo di Classe ricavato dall'ex Zuccherificio. Le segnala Samantha Tardi,  Capogruppo di "CambieRà", che ha depositato tre mozioni che propongono di migliorare l'offerta e la fruibilità del sito turistico.

Ricorda Tardi: "Classis, il Museo della Città e del Territorio è stato inaugurato il 1 dicembre 2018, dopo decenni di attesa a seguito della completa ristrutturazione del vecchio zuccherificio di Classe; esso è costato circa 22 milioni di euro, di cui oltre 15 milioni di euro di denaro pubblico tra Comune, Regione e Stato ed è composto da una superficie esterna di 15.000 mq, una interna di 5.347 mq, di cui 2.600 mq inaugurati, appunto, nel 2018". Per incrementare l'afflusso turistico "la prima immediata mancanza riscontrabile all'arrivo a Classe in auto sta nella totale e completa assenza di cartellonistica stradale indicante il Classis (si badi bene, non i manifesti pubblicitari, ma la segnaletica con indicazioni). Arrivando da Via Romea Sud ed entrando a Classe, a parte un totem turistico posizionato di fronte alla basilica, comunque privo di indicazioni, ed un piccolo cartello marrone all'interno del parcheggio bus, visibile solo se si utilizza lo stesso parcheggio, un utente, probabilmente ignaro di come sia strutturata la frazione ravennate nei suoi sensi unici, non riesce minimamente a capire dove andare per poter raggiungere il museo, al quale si arriva passando da Via Pescara, Via Morgagni ed infine Via Classense. Inutile ribadire che la segnaletica stradale, nonché ogni strumento utile all'agevolazione del raggiungimento del sito culturale, è parte fondamentale ed imprescindibile per lo sviluppo, la promozione e la crescita sia della conoscenza che delle opportunità economiche e troviamo singolare che, dopo oltre un mese dall'apertura, nessuno abbia ancora provveduto a colmare questi vuoti".

"Nella nostra prima mozione chiediamo quindi un impegno nell'installazione di segnaletica stradale indicante il Classis in tutte le strade di arrivo a Classe (Via Romea Sud e Via Classicana), all'interno della città e in ingresso alla città anche non in zona Classe, in Viale Europa, Via Galilei e Via Dismano, nonché nell'installazione di segnaletica stradale aerea e ben visibile all'incrocio tra Via Romea Sud e Via Pescara, dentro Classe, con indicazione di svolta, in quanto le auto, a causa dei sensi unici, non sono in grado di capire il percorso da fare. Si chiede inoltre l'installazione di un banner verticale sulla parete del Classis stesso che rimane su Via Morgagni, di modo che, fin dal momento in cui un utente svolta in Via Pescara, possa trovare di fronte a se già un'insegna sul fianco del grande zuccherificio, con un impatto visivo immediato della grandezza del sito. Di non minore importanza riscontriamo anche la totale assenza sia nel sito internet  di Classis che nelle brochure distribuite negli IAT e nelle strutture ricettive della sezione “Come Raggiungerci”, che preveda le opzioni “In auto”, “In treno” e “In bus” con spiegazione delle varie opportunità di arrivo".

La seconda mozione, proposta in un'ottica di programmazione e strategia turistica, tenta di trovare ogni possibile soluzione per agevolare il cittadino, l'escursionista ed il turista nel collegamento tra Ravenna città d'arte e Classe, permettendo quindi una continuità di scambio di utenti ed evitando altresì che la distanza chilometrica tra le due mete possa diventare un gap, anziché una risorsa.  Spiega Tardi: "Per questo motivo abbiamo avanzato l'idea dell'istituzione di una linea bus (possibilmente con mezzo elettrico), denominata (ad esempio) “Apollinare”, dedicata esclusivamente al collegamento diretto e continuo, ai fini turistici, di Ravenna e Classe, che preveda solo 4 fermate, ed abbia come capolinea Sant'Apollinare Nuovo e Classis Museo della Città e del Territorio con, nel mezzo, 2 fermate: una all'Antico Porto ed una alla Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Collegata alla linea bus abbiamo immaginato l'installazione di 4 pensiline dedicate alla linea “Apollinare” appariscenti, caratteristiche e richiamanti Classe e la sua offerta, nonché corredate di informazioni da poter leggere o osservare durante l'attesa della navetta. In ultimo riteniamo opportuno che la biglietteria della linea “Apollinare” sia a prezzo agevolato e simbolico, reperibile in tutte le strutture ricettive e IAT cittadini e che essa sia inserita sia nel sito che nelle brochure come opzione al raggiungimento del sito culturale".

La terza ed ultima mozione, invece, porta suggerimenti per il miglioramento della comunicazione all'interno del museo stesso.  "Il giorno della nostra visita, il 28 dicembre, giornata in pieno periodo festività natalizie in cui la città era piena di turisti, come si evince anche dalle cronache locali degli ultimi giorni, non ci è stato possibile visitare il museo accompagnati da una guida perchè “presente solo nei weekend”, né abbiamo potuto godere di audio guide auricolari, perchè non proposte. Ad inizio percorso, inoltre, non è immediatamente chiara la direzione da prendere affinchè si segua correttamente quella chiamata “Linea del Tempo”, pertanto il visitatore si trova, in un primo momento, piuttosto smarrito. Il book shop, in cui ci si trova sin dal primo momento, è privo di una pubblicazione dedicata al museo Classis, la quale, date le mancanze di cui sopra in ambito di accompagnamento, potrebbe anch'essa essere un ottimo strumento di approfondimento.  In ultimo abbiamo riscontrato quanto siano scollegate le informazioni tra loro. Nel percorso storico che il visitatore affronta è frequente vedere immagini di dettagli musivi o architettonici appartenenti ad altri monumenti cittadini, per i quali mancano tutte quelle informazioni utili allo stimolo della curiosità sull'ospite, il quale, uscito da Classis, andrebbe spinto a visitare quanto appena visto in foto, video e/o riproduzioni varie".

"Per questi motivi chiediamo un impegno a RavennAntica di applicare in ingresso, e lungo tutto il percorso proposto, una segnaletica a terra (frecce) che indichi la direzione giusta che un utente deve prendere per poter seguire la “Linea del Tempo” in maniera corretta;  di mettere a disposizione degli utenti sia guide audio, a richiesta e sempre fruibili, sia personale preparato all'offerta della visita guidata presente ogni giorno, quantomeno nei periodi di festa quali festività natalizie e pasquali; che venga creata e stampata una pubblicazione dedicata esclusivamente al Museo Classis da vendere nel bookshop, a tamponamento dell'assenza dei principali strumenti di visita guidata; di inserire nel percorso museale riferimenti, indicazioni, grafiche video da proiettare, riguardo agli altri siti monumentali di Ravenna che vengono menzionati dal percorso stesso".

"E' fortemente necessario creare una rete di collegamento tra il museo e la città di Ravenna grazie non solo alla stimolazione della curiosità del turista, il quale, una volta uscito da Classis, è perfettamente a conoscenza di dove può trovare cosa per poterlo visitare dal vivo, bensì anche grazie ad una cornice infrastrutturale completa che veda più assessorati lavorare di concerto e non a compartimenti stagni, come oggi spesso accade. Solo con una progettualità a 360gradi potremmo evitare che un colosso culturale da 22 milioni di euro non diventi una nuova cattedrale nel deserto; il museo è aperto ora e dobbiamo tutti lavorare affinchè possa diventare una risorsa e non l'ennesimo fallimento". 


                                    

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