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Commemorazione di Ettore Muti: "Provocazioni dittatoriali dalla consulta antifascista"

"Polemiche sterili e assurde quelle che ogni anno vengono riproposte, come un disco rotto, dalla consulta, evidentemente non sanno come passare il tempo"

Anche quest’anno la Consulta Provinciale Antifascista di Ravenna si schiera contro il raduno per le commemorazioni del gerarca Ettore Muti al cimitero di Ravenna. "Polemiche sterili e assurde quelle che ogni anno vengono riproposte, come un disco rotto, dalla consulta, evidentemente non sanno come passare il tempo - interviene Desideria Raggi, responsabile regionale del movimento politico La Rete - E pensare che di problematiche da affrontare l'Italia, soprattutto in questo periodo, ne è piena. Alle provocazioni dittatoriali degli antifascisti, l'unica degna risposta per metterli a tacere è citata nella loro tanto amata Costituzione, che all'articolo 21 recita che "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". Quest'anno c'è anche una novità: consci del fatto che i loro deliri non hanno un benché minimo fondamento, si appellano alle normative vigenti in materia di emergenza sanitaria. Proprio loro che in pieno lockdown il 25 aprile scorso, fregandosene di ogni qualsivoglia direttiva, hanno commemorato il loro giorno della liberazione. Domenica - conclude - commemoreremo chi ha reso grande la propria patria, l'eroe alato Ettore Muti, nel pieno rispetto delle regole e nella piena liceiità, a differenza di chi in più occasioni si è presentato senza alcun titolo per contestare l'iniziativa, forte della compiacenza delle istituzioni e in barba a qualsiasi regolamento cimiteriale, disonorando la sacralità del Cimitero".

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