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Con.Ami, nomina del cda: il Tar boccia il ricorso presentato da 21 Comuni

Attacca la Lega: "Il Pd, travolto da un crollo dei consensi, non riesce più ad avere la lucidità necessaria per governare i comuni amministrati"

Il Tribunale amministrativo regionale per l’Emilia-Romagna ha bocciato in camera di consiglio (presidente il magistrato Giancarlo Mozzarelli) il ricorso presentato da 21 dei 23 Comuni del Con.Ami contro la delibera di nomina del cda del Consorzio. "Un giudizio cautelare sulla richiesta di sospensione dell’atto che il Tar ha ritenuto non fondata non riconoscendo la sussistenza di un “danno grave e irreparabile” - spiegano il consigliere regionale della Lega, Andrea Liverani, e il capogruppo faentino del Carroccio, Gabriele Padovani -. In altre parole, la sentenza del Tar stronca definitivamente le velleità e l'arroganza del Partito democratico: ora il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, e i suoi “compagni” di partito paghino le spese legali connesse a questo procediento davanti al Tribunale amministrativo”.

"Ora è evidente - proseguono gli esponenti del Carroccio -. Con il ricorso alla giustizia amministrativa, il Partito democratico non intendeva tutelare gli interesse dei cittadini residenti nei comuni aderenti a Con.Ami, ma tendeva unicamente a garantire i suoi interessi di "bottega", ovvero posizioni di potere, poltrone e prebende varie. Evidentemente, il Pd, travolto da un crollo dei consensi, non riesce più ad avere la lucidità necessaria per governare i comuni amministrati: queste sono le distorsioni di un sistema democratico alterato da 74 anni di ininterrotta continuità della sinistra che potrà essere bonificato solamente voltando pagina e, dunque, mandando a casa il Partito democratico".

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