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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Conflitto Russia-Ucraina, Potere al Popolo: "Alcune proposte concrete per fermare la guerra"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Ci commuoviamo, ci sentiamo impotenti, ma come possiamo dare un contributo per far cessare un massacro che conviene solo all’industria militare e alle diverse classi dominanti, e non alle popolazioni? In tantissimi si sono mobilitati in Italia negli ultimi giorni. Ma per smettere di essere commentatori o spettatori dobbiamo manifestare su proposte concrete. Eccone alcune:

Impedire all'Italia di inviare soldati e armi per la guerra in Ucraina: un intervento militare italiano aumenterebbe la spirale di violenza, causerebbe nuove morti, e graverebbe ulteriormente sulle tasche della popolazione italiana. Inoltre, come si è dimostrato con tutti gli interventi militari degli ultimi decenni, la guerra ha conseguenze pessime sulla vita democratica del nostro paese.

Opporsi alle sanzioni: le sanzioni contro la Russia non colpiscono gli oligarchi (che hanno capitali in paradisi fiscali o intrecciati con le economie occidentali). Le sanzioni colpiscono duramente la popolazione russa che già sta vivendo una profondissima crisi sociale ed economica.

Fermare l'intervento della Nato: l’intervento della Nato porterebbe a una degenerazione pesantissima del conflitto. Vogliamo che l’Italia esca dalla NATO, che non ha affatto uno scopo difensivo e che negli anni, anzi, ha provocato guerre sciagurate (Serbia, Afghanistan, Iraq…).

Mettere al centro la diplomazia e la cooperazione internazionale: l’Italia deve battersi per far funzionare la via diplomatica: fermiamo subito le ostilità a protezione delle popolazioni coinvolte, lavoriamo per una soluzione nel rispetto dell’autodeterminazione delle popolazioni del Donbass. Coinvolgiamo pienamente l’ONU, prevediamo un piano di aiuti destinati al popolo ucraino, osservatori internazionali e libere elezioni aperte a tutti i partiti, anche quelli comunisti messi fuorilegge dal governo ucraino nel 2015, chiediamo lo smantellamento delle milizie di estrema destra nazista attive nel paese.

Costruire la solidarietà internazionalista: l’intervento russo è da condannare. Facciamo arrivare questa posizione alla popolazione ucraina, alle sue organizzazioni democratiche, alla popolazione russa che scende in piazza, alle organizzazioni di sinistra che si oppongono a Putin. Facciamo vedere le manifestazioni contro la guerra in tutto il mondo, Usa compresi. Costruiamo un asse tra le forze europee che contestano l’adesione alla Nato.

Accogliere i profughi: battiamoci perché i profughi siano accolti, perchè l’Italia agevoli le procedure per il permesso di soggiorno in modo che le famiglie dei lavoratori ucraini presenti in Italia si possano ricongiungere.

Basta soldi pubblici alle società dell'energia, supporto ai cittadini per l'aumento delle tariffe: il Governo deve predisporre un pacchetto di misure per contrastare l’aumento delle tariffe. Enel ed Eni stanno facendo profitti mostruosi, in crescita: che questi profitti vengano redistribuiti ed usati a favore delle classi popolari. Basta dare soldi pubblici alle società dell’energia. Lo Stato prenda il controllo della politica energetica e determini così le tariffe senza arricchire ulteriormente i privati.

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