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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Politica

Bufera al mare, si ricompatte l’asse Pd-Fi: si dimette tutta l’opposizione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Giovedì , nel Consiglio territoriale del mare, si sono svolte le elezioni per eleggere il nuovo presidente, in sostituzione della dimissionaria Alice Maraldi. Volti cupi nei consiglieri del Pd, poiché i numeri non erano a loro favore: 9 pd e 9 delle opposizione. Così pareva, anche se con un certo scetticismo, annoverando tra l'opposizione anche i consiglieri di Forza Italia. Restava l'incognita, l'ago della bilancia, cioè il consigliere dell'Idv, che, pur avendo preannunciato le proprie dimissioni in una precedente seduta, non avendole ancora formalizzate, è voluto essere presente. Un po' di fibrillazione era percepibile a pelle tra i consiglieri del Pd: per chi avrebbe votato il consigliere Idv, dopo che è venuto alla luce il giallo dello slittamento al 2017 delle opere pubbliche?

All'annuncio delle candidature i primi segnali che qualcosa non andava come logica avrebbe voluto. Infatti, oltre al Pd, anche Fi presenta il suo candidato, smarcandosi da quella che, con LpRa, M5S e Lista del mare, doveva costituire un'unica opposizione e un unico candidato. Si passa alla votazione dei tre candidati con il seguente esito: Pd voti nove, FI voti quattro, opposizione voti sei, poiché si è aggiunto il voto favorevole del consigliere Idv. Si passa alla seconda votazione, anche se l'art. 34 del regolamento non lo prevede, sperando che FI comprendesse che non facendo convergere i propri voti sul candidato espresso da LpRa, Lista del Mare, M5S e Idv, la presidenza del mare sarebbe ritornata nelle mani del Pd. Niente di tutto ciò. FI, che forse non sanno della rottura del patto del nazzareno, ha continuato a far confluire i suoi voti sul proprio candidato, consentendo al Pd di assicurarsi la presidenza. Nulla da dire sul candidato del Pd, persona corretta e stimata per il lavoro che ha prodotto da responsabile della commissione "scuola, cultura, sport", ma è dal punto di vista politico e le conseguenze che ne scaturiranno che questa votazione va analizzata.

Se prima era un dubbio, ora è certezza: l'asse Pd-FI, non è mai stato interrotto. Instauratosi sin dalla votazione del presidente all'atto dell'insediamento del consiglio, continua a rimanere valido. Dopo l'immobilismo del Pd, che aveva relegato il consiglio in uno stato di profondo coma sui problemi del territorio, si voleva voltare pagina in questo scorcio di legislatura, con una presidenza che non temeva di battere i pugni sul tavolo di chi governa la città, far sentire veramente la voce del cittadino, ma non ce l'hanno concesso. Essendo non più praticabile la coabitazione in un consiglio assieme a persone che vogliono tenere due piedi in una scarpa, i consiglieri di LpRa, M5S, Lista del Mare e Idv hanno formalizzato le loro dimissioni.

Ringraziamo i cittadini che ci hanno dato fiducia nel rappresentarli, capiranno che questa era l'unica strada da intraprendere, per non continuare ad essere complici di chi non è stato in grado di dare risposte ai loro problemi e a quelli del territorio. Liberi dalle ammucchiate e dai giochi di potere, continueremo a spenderci per seguire i tanti che in noi avevano trovato chi dava loro voce e a batterci per i problemi che affliggono il territorio. Ai cittadini elettori le considerazioni su chi, a parole, diceva di lanciare un forte messaggio all'amministrazione, ma poi nei fatti remava contro. I gruppi consiliari del territorio Mare: Movimento cinque Stelle - Lista per Ravenna - Lista del Mare - Italia dei Valori

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