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Consumo di suolo, Ravenna in Comune: "Si spaccia per riqualificazione il via libera a ogni iniziativa edilizia"

La lista ravennate: "Come si può pensare di ridurre il tasso di impermeabilizzazione del territorio ravennate se si continuano a cementificare nuovi terreni e si rinnova senza tregua la mano d’asfalto anche su quelli in disuso?".

Dopo l'annuncio del gruppo Despar relativo all'acquisto dell'area dell'ex gasometro Amga, fra via di Roma e via Venezia, finalizzato alla realizzazione di un nuovo punto vendita all'interno dello storico edificio, per il quale il Consiglio comunale di Ravenna aveva già approvato nel 2021 un piano di recupero, Ravenna in Comune torna a parlare di consumo di suolo nel territorio comunale.

"Il tutto sotto il titolo di 'riqualificazione urbana' - critica Ravenna in Comune - Che, immaginiamo, si applichi anche all’Eurospin che sorgerà in Via Lussino, lungo via Trieste, a pochi passi dalle altre 'riqualificazioni' che vanno sotto il nome di parco commerciale Teodorico e Teodora". E la lista civica prosegue citando i progetti di Conad "in via Antica Milizia e in Darsena nell’area Cmc", così come "di Famila in via Argirocastro (ex Fornace Hoffmann), di MD in Viale Europa, e di PAM in via Diaz".

"La prima domanda che poniamo all’Amministrazione Comunale - affermano dalla lista civica - è come si possa spacciare per “riqualificazione” il via libera pressoché automatico accordato ad ogni nuova iniziativa edilizia della gdo (Grande distribuzione organizzata, ndr). Inoltre registriamo che, al secondo posto nel grande libro delle giustificazioni del Sindaco, subito dopo di 'la decisione era già stata presa quando sono arrivato', ci sia il fatto che 'si tratta di superficie già edificata'. 

"Come si può pensare di ridurre il tasso di impermeabilizzazione del territorio ravennate (record nazionale secondo i dati ISPRA) se si continuano a cementificare nuovi terreni e si rinnova senza tregua la mano d’asfalto anche su quelli in disuso? - domanda inoltre Ravenna in Comune - Infine, per quello che, invece, riguarda la presunta soluzione rappresentata dalle compensazioni ambientali, ci rifacciamo completamente alle parole di Luca Mercalli, presidente della Società Metereologica Italiana (SMI): 'Non servono. Se perdiamo un ettaro di suolo non serve piantare alberi da un’altra parte. Anche i progetti di riforestazione non compensano questi progetti, non è il modo corretto di ragionare. Il suolo una volta perso non si può recuperare. Sarebbe come se io le proponessi di tagliarle una gamba e metterle una bella protesi. Suppongo che si terrebbe la sua gamba…'".

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