Contessi (M5S): "Al ballottaggio voterò Alberghini". Vandini (M5S): "Contessi chi?"

Uno si schiera, l'altro prende le distanze: "Cacciato dal consiglio territoriale perché invocò la colonizzazione dell'Africa".

Matteo Contessi

Matteo Contessi, consigliere territoriale Area Centro Storico del Movimento 5 Stelle, si schiera per il candidato sindaco del centrodestra Massimiliano Alberghini. E’ il primo grillino a prendere una posizione così netta a favore di uno dei candidati al ballottaggio.
“Ho aspettato fino all'ultimo che Michela Guerra decidesse di schierarsi e l'avrei seguita ovunque – spiega Contessi in una nota -, ma non accetto l'idea di vedere tutto sempre come prima e di vedere riconfermati tutti i pessimi assessori della vecchia giunta Matteucci per altri 5 anni: la più importante regola in democrazia è l’alternanza. La questione morale aperta da alcuni grillini non esiste, è un pretesto: si chiamano elezioni amministrative per questo e il sindaco non fa alcuna legge. I contatti con esponenti di Cambierà, come dichiarato da Pini, sono stati tanti e io ne sono una prova. Hanno ascoltato gli argomenti usciti dal nostro lavoro e posso garantire la loro volontà a far bene.
L’importanza di questo ballottaggio è indiscutibile ed è da poveri illusi dissertare il voto o annullare la scheda: ricordo che il Movimento è nato per dar voce ai cittadini non per toglierla. Serve umiltà e tappatevi il naso se vi serve ma votate.
In Consiglio territoriale ho sempre cercato di lavorare esclusivamente per il bene della città e di contrastare insieme al resto dell’opposizione le idiozie dell'ex giunta Matteucci. Sono un fedelissimo di Michela Guerra nominato dalla lista Cambierà anche quale rappresentante di lista al seggio elettorale Mordani, il seggio più centrale a pochi passi da piazza del Popolo. Non ero candidato solo per non aver voluto partecipare alle correnti e ai litigi che sono degenerati determinando la perdita del simbolo M5S”.

VANDINI: "CONTESSI ERA STATO CACCIATO" - "Mi dicono che Ancisi e Pini abbiano indicato Matteo Contessi come "esponente di spicco del Movimento 5 Stelle", il tutto a supporto del fatto che secondo loro ci siano contatti avviati per una sorta di "patto elettorale".
Ancisi e Pini, se hanno detto questo, stanno continuando a dire cose false non sapendo assolutamente di cosa parlano. I consiglieri territoriali non possono parlare a nome del Movimento perché la loro elezione è avvenuta senza la richiesta di certificazione. Tutti i consiglieri territoriali sono a conoscenza di questo".

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Dopo l'esternazione di Contessi è arrivata immediata la replica di Pietro Vandini, portavoce del Movimento 5 Stelle. "Matteo Contessi è subentrato in consiglio territoriale a seguito delle dimissioni di un consigliere che lo precedeva. Lo scorso agosto venne allontanato dal gruppo consiliare (in un post su Facebook si era detto a favore della colonizzazione dell'Africa da parte dei Paesi europei, ndr). Oltre a questo, Matteo Contessi non partecipò nemmeno al percorso messo in piedi dal meetup per la scelta del candidato sindaco perché venne ritenuto senza  i necessari requisiti (sulla base del regolamento del meetup) per poter votare.
La coalizione a sostegno di Alberghini ha quindi dimostrato che, sì, ci sono stati contatti  tra quelli che hanno deciso di sabotare il percorso del movimente e chi evidentemente avrebbe giovato dalla mancata certificazione del Movimento a Ravenna. Grazie ad Ancisi e Pini quello che sospettavamo nei mesi scorsi, è stato confermato.
Dopo quello che voleva istituire un fondo per le armi, ecco l'altro che vuole colonizzare l'Africa. La coalizione sistegno di Albergini ne sta infilando una dietro l'altra, che peccato, enorme occasione buttata al vento. Evidentemente no riescono ad avere la meglio con i contenuti e quindi raschiano il barile usando quello che trovano.
Per chiarezza tengo a precisare che l'espressione della libertà di coscienza nell'esercizio del voto, cosa da noi sostenuta, non significa però che chi la esercita sia in qualche modo rappresentativo di una forza politica, anzi, esattamente il contrario. Tanto più quando la forza politica stessa lo aveva allontanato".

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