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Coronavirus, Collina (PD): "Il nostro paese è all'altezza di questa situazione"

"Una comunità nazionale e locale, coesa, solidale, capace" ha detto Collina

"Il nostro sistema sanitario e il nostro sistema di protezione, composto da medici, infermieri, protezione civile, forze dell'ordine, esercito e associazioni di volontariato, è all'altezza di questa situazione per quanto inedita. Ognuno di noi deve responsabilmente trasmettere un messaggio di unità a tutto il Paese. Perché contro il Coronavirus ognuno è al suo posto di lavoro, il Governo, il Ministro, il Parlamento, il servizio sanitario nazionale, gli scienziati, le Regioni, i Comuni, tutti determinati a sconfiggere questa emergenza. L'Italia ha necessità di questo messaggio, ma anche l'Europa e il mondo e noi ci uniamo per trasmettere il senso di sicurezza. Abbiamo una voce sola, dobbiamo avere una voce sola".

Lo ha detto in Aula a Palazzo Madama il senatore del Pd Stefano Collina, Presidente della Commissione Sanità, in merito alla informativa del Ministro della Salute Speranza sul Coronavirus. Domani va approvato in CdM il decreto che mette in atto le azioni che devono sostenere il sistema economico del nostro Paese e non solo delle zone rosse purtroppo. Perché l'atteggiamento che stiamo registrando fuori dall'Italia, sta propagando effetti negativi che colpiscono l'intero sistema delle imprese italiane sempre più internazionalizzato e interconnesso. Il settore del turismo, che è un indicatore sensibile, registra segnali molto preoccupanti.

"Se da una parte il Commissario Gentiloni ha dato delle prime importanti risposte sul piano delle risorse messe a disposizione del contrasto alle ricadute economiche negative, dall'altra parte sul piano delle azioni di tipo sanitario, siamo di fronte a forti disomogeneità, a standard di controllo molto diversi e a comportamenti complessivamente scoordinati. L'Europa si scopre arretrata su un tema così importante come la sicurezza sanitaria e a fronte di azioni determinate e risolute come quelle italiane, la mancanza di strategie precise negli altri Paesi rende difficile prevedere gli sviluppi dei prossimi giorni in Europa. Da un po' di tempo mi interrogo, di fronte alle tante contraddizioni che viviamo nel nostro tempo, se la politica ha ancora la possibilità di rappresentare un riferimento agganciato alla verità dei problemi o se la politica degli slogan ha definitivamente avuto il sopravvento nel disegnare le percezioni sulle quali lucrare il consenso. In situazioni come queste, capisco che la politica deve sempre alimentare nei cittadini le consapevolezze autentiche, il sistema di valori originario, affinché i cittadini possano giudicare le proposte in rapporto alla realtà del funzionamento delle cose. Perché i tentativi di sovvertirla o di piegarla alle proprie convenienze, può non reggere alla forza di eventi che ne ristabiliscono l'evidenza".

"Dovrò cercare delle parole nuove per provare a spiegare ai miei figli - ha aggiunto Collina - che non stanno andando a scuola e che mi fanno delle domande, perché per la prima volta vivono su loro stessi l'idea di qualcosa di irreparabile, direi quasi per loro di innaturale, perché ritenuto fino a ieri lontano e anche remoto. Avranno un mondo davanti, dove vivere e affrontare sfide probabilmente diverse da come possiamo immaginarle noi, ma di certo questa esperienza sarà ricordata, valutata e giudicata".

"A noi tocca la responsabilità di darle un volto: io credo debba essere quello di una comunità nazionale e locale, coesa, solidale, capace", conclude Collina.

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