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Coronavirus, Potere al Popolo: "Sostegno ai lavoratori del sociale senza stipendio"

"Come faranno a fare la spesa gli educatori e le educatrici di Ravenna visto che da un mese non percepiscono il salario?"

"In un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo, le autorità politiche e sanitarie ci chiedono di stare a casa e di uscire solo per fare la spesa. Ma come faranno a fare la spesa gli educatori e le educatrici di Ravenna visto che da un mese non percepiscono il salario?". E' la domanda che si pongono i membri di Potere al Popolo di Ravenna.

"Il Comune, ente appaltatore del servizio, non ha intenzione di corrispondere quanto dovuto con la motivazione della sospensione delle lezioni e invita utilizzare gli ammortizzatori sociali che, è bene dirlo, riducono ancora di più uno stipendio già insufficiente - continuano da PoP - Ricordiamo che i lavoratori e le lavoratrici del sociale sono quelli che nelle scuole danno un supporto fondamentale agli alunni disabili, alle loro famiglie, alle stesse istituzioni scolastiche, mettendo in campo competenza, umanità e senso civico. In una parola il loro delicato intervento è indispensabile. In una fase delicata, in cui con il pretesto dell’emergenza si stanno sperimentando ulteriori pratiche di sfruttamento e di controllo sociale, in cui non sono possibili, per i motivi che tutti sappiamo, forme di dissenso e di opposizione se non in digitale, ancora una volta il Pd si dimostra un partito aziendalista, più attento alle opere inutili e alle iniziative per la “città-salotto” che alle esigenze dei lavoratori. Potere al Popolo si schiera a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici del sociale e chiede che venga corrisposto quanto dovuto in considerazione dello stato di crisi sanitaria che colpisce singoli e famiglie".

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