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Coronavirus, un colpo sul turismo. La Pigna: "Sospendere l’imposta di soggiorno per 3 mesi"

E' quanto afferma il capogruppo de "La Pigna", Veronica Verlicchi, che osserva: "La chiusura dei musei, il divieto di organizzare eventi pubblici, contribuiscono a scoraggiare le presenze dei turisti nella nostra città d’arte e penalizza l’economia ravennate già fortemente provata"

"La pioggia di disdette che si sta abbattendo in questi giorni sulle strutture ricettive del ravennate e non solo, a causa della psicosi coronavirus, ma anche delle restrizioni imposte dai provvedimenti regionali che volutamente mirano a disincentivare il turismo in via cautelativa, rischia di mettere in ginocchio il turismo e il commercio". E' quanto afferma il capogruppo de "La Pigna", Veronica Verlicchi, che osserva: "La chiusura dei musei, il divieto di organizzare eventi pubblici, contribuiscono a scoraggiare le presenze dei turisti nella nostra città d’arte e penalizza l’economia ravennate già fortemente provata".

"Un rischio che va assolutamente evitato e che porterà all’indebolimento delle aziende ed in alcuni casi addirittura alla chiusura, con conseguente perdita di posti di lavoro  e licenziamenti di lavoratori - prosegue Verlicchi -. La fortissima riduzione delle presenze turistiche causa inoltre danni economici anche a tutte quelle attività collaterali al comparto turistico quali bar, ristoranti e negozi. Abbiamo immediatamente chiesto al sindaco Michele de Pascale di arrivarsi con la Regione e con lo Stato affinché vengano presi al più presto In provvedimenti di sostegno all’economia nazionale, e quindi anche ravennate".

"In attesa che la macchina statale si metta in moto, chiediamo al Sindaco di fare la sua parte ed intervenire immediatamente su quanto di sua competenza - conclude -. Chiedimi quindi a de Pascale di deliberare al più presto la sospensione dell’imposta di soggiorno per il prossimo trimestre così da alleggerire i conti delle strutture ricettive locali. Contestualmente, chiediamo di avviare una campagna di comunicazione finalizzata a diffondere questa agevolazione al fine di incentivare l’arrivo di turisti a Ravenna. Ci auguriamo che il Si dadi accolga questa nostra proposta per il bene della nostra città, delle tante aziende e dei tanti lavoratori colpiti dagli effetti della crisi sanitaria da coronavirus".

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