Elezioni, Minichini (LpRa): "Corrida sulla spiaggia di Lido di Dante2

"Dobbiamo continuare a giocare alle belle statuine, oppure regolamentare diversamente l’intero territorio in modo di non penalizzare più Lido di Dante, i suoi cittadini e l’imprenditoria locale?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

2La campagna elettorale è entrata nel vivo ed ecco che su alcuni temi c'è la gara di chi ha il naso più lungo. Il riferimento è all'incontro dei candidati sindaci con il presidente di Aner (Associazione naturista Emilia Romagna) di domenica 8 maggio scorso. Tema: il turismo naturista a Lido di Dante. Leggendo le dichiarazioni rilasciate dai candidati sindaco, mi è venuto in mente il famosissimo talk show la "Corrida", dilettanti allo sbaraglio. Pur se tutti d'accordo che va rilanciato, non sono mancati i distinguo.

Il candidato sindaco "minore" individuerebbe nella zona la possibilità di realizzare tutti i servizi necessari e incentiverebbe la ricettività. De Pascale (Pd & C.), oltre ad aver preso le distanze dalla politica di Matteucci come se non l'avesse mai neanche conosciuto, intende lavorare con gli operatori economici per elaborare un progetto insieme a loro e, comunque, promette (tanto non costa niente e forse qualche elettore becca) che l'area naturista va recuperata. Una candidata sindaca ha rassicurato i naturisti sulla sua distanza dall'ambientalismo integralista: crede che si possano unire tutela dell'ambiente e servizi. L'altra candidata sindaca ha sottolineato che tutti i problemi le sembrano risolvibili: salvataggio, servizi igienici, raccolta rifiuti, anche perché sono comuni a tutte le spiagge libere. Mancava il candidato alternativo a De Pascale, Alberghini, che, non avendo potuto essere presente (perché lui lavora), ha inviato una lettera agli organizzatori con la quale si è onestamente dichiarato disponibile ad approfondire l'argomento.

Peccato che ai candidati sindaco non è stato chiesto una "base spaziale naturista" a Lido di Dante, perché pure questa avrebbero detto che era possibile realizzare (sic!). Parto dal presupposto che, comunque, Ravenna non può privarsi di questo turismo di nicchia, tuttavia nessuno dei candidati ha dato l'impressione di conoscere profondamente la zona. Innanzitutto il Comune c'entra come i cavoli a merenda, poiché l'intero territorio - spiaggia e pineta - è Riserva naturale statale, per cui le competenze sono del Corpo Forestale-Ufficio Territoriale per la biodiversità (UTB) di Punta Marina, nominato gestore dalla Regione Emilia Romagna. Unitamente alla pineta di Classe, il territorio fa parte del Parco regionale del Delta del Po e, in quanto tale, con deliberazione del Consiglio provinciale di Ravenna n. 11 del 7 marzo 2006, è inserito nel Piano Territoriale della Stazione "Pineta di Classe e Salina di Cervia" e regolamentato (come in allegato) da apposita zonizzazione. Se questo non fosse sufficiente, la Riserva è tutelata principalmente da norme nazionali, europee e internazionali, che non sto qui ad elencarle poiché le conoscono anche i sassi, tranne i candidati sindaco. Lor signori le cancellano tutte con un tratto di penna? In Italia potrebbe anche succedere.

Precisato questo, i candidati sono a conoscenza dello stravolgimento morfologico che questa zona ha subìto dal 2010 ad oggi, a causa dell'erosione e della subsidenza? Sanno che la spiaggia si è ridotta a una striscia, che dalla battigia ai geosacchi (ennesimo palliativo) è ristretta a solo 7/8 metri e che ad ogni piccola maretta il mare entra in pineta? Dalle loro proposte pare proprio di no. Ma allora di cosa stanno parlando? Di quali servizi e dove realizzarli? Quale progetto elaborare e dove? Si rendono conto che qualsiasi insediamento, oggi, non rispetterebbe le norme di sicurezza in caso di improvvise avverse condizioni meteo marine? Mi auguro che i ravennati abbiano la volontà di cambiare la guida della città, per definire una volta per tutte: se dobbiamo continuare a giocare alle belle statuine, oppure regolamentare diversamente l'intero territorio in modo di non penalizzare più Lido di Dante, i suoi cittadini e l'imprenditoria locale. Questo sarà il mio impegno".

Pasquale Minichini, Lista per Ravenna

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