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Vitalizi degli ex consiglieri, in Emilia-Romagna si riducono i costi della politica

"Dalla Giunta guidata dal presidente Bonaccini e dall’Assemblea Legislativa vogliamo che sia forte e chiaro un richiamo al rigore. Le somme risparmiate sosterranno politiche in campo economico e sociale", afferma Rontini

Via libera in Emilia-Romagna alla legge del Partito Democratico per ridurre i vitalizi degli ex Consiglieri regionali. “Si tratta del passo finale della riforma dell’istituto del vitalizio, già abrogato con la legge regionale 17/2012, e quindi spettante solo agli ex assessori e consiglieri delle passate legislature fino alla nona, che abbiano maturato i requisiti minimi previsti o che ancora debbano maturare quello del compimento del sessantesimo anno di età - commenta Manuela Rontini, relatrice di maggioranza della legge -. Con il voto completiamo quanto abbiamo iniziato a fare appena insediati, riducendo le nostre indennità, eliminando il Tfr e azzerando le spese dei gruppi. Intendiamo così proseguire nell’opera di contenimento dei costi della politica in Emilia-Romagna, salvaguardando quelli per la democrazia, all’insegna di una maggiore equità”.

"La riforma, che stimiamo possa portare un risparmio di un milione di euro in tre anni, poggia su tre pilastri - precisa -. L’innalzamento dell’età per l’erogazione del vitalizio che passa da 60 anni a quella richiesta per la generalità dei dipendenti pubblici per l’accesso alla pensione di vecchiaia. Il contributo di solidarietà per gli assegni in pagamento, per la durata di un triennio, con percentuali dal 6 al 12% a seconda dell’importo. Infine l’introduzione del divieto di cumulo con altri vitalizi, come quelli di parlamentare nazionale, europarlamentare o assessore regionale”.

“Prima di arrivare a questa proposta e durante l’iter in Commissione, abbiamo voluto raccogliere pareri autorevoli per ridurre il più possibile il rischio di ricorsi che vanificherebbero il nostro sforzo - evidenzia Rontini -. Un atto di buon senso che chiediamo alle generazioni precedenti, per un trattamento più omogeneo e in sintonia con le richieste dei cittadini. Una revisione organica che tiene insieme criteri di riduzione della spesa pubblica con principi di equità e solidarietà, proseguendo nella tradizione di sobrietà che da sempre ha caratterizzato questo Ente”.

"Dalla Giunta guidata dal presidente Bonaccini e dall’Assemblea Legislativa vogliamo che sia forte e chiaro un richiamo al rigore. Le somme risparmiate sosterranno politiche in campo economico e sociale. Un modo, anche questo, per testimoniare la credibilità e la trasparenza del nostro modo di fare politica in Emilia-Romagna", conclude Rontini. 

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