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Covid hospital e pochi medici di base: i consiglieri di Lugo chiedono risposte sulla sanità

È stata presentata in questi giorni la richiesta di convocare un consiglio comunale nel quale si discuta della situazione dell’Ospedale Umberto I e della medicina territoriale del distretto sanitario di Lugo

È stata presentata in questi giorni da parte dei gruppi consiliari del Partito Democratico e di Insieme per Lugo la richiesta di convocare, come previsto dal regolamento comunale, un consiglio comunale nel quale si discuta della situazione dell’Ospedale Umberto I e della medicina territoriale del distretto sanitario di Lugo. Viene richiesta la partecipazione del presidente della Ctss, del sindaco referente per le politiche socio sanitarie dell’unione dei comuni della Bassa Romagna e del nuovo direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori, "in modo che si possa - si legge nella richiesta - conoscere come la nuova direzione intenda accelerare con il regolare ripristino delle funzioni dell’ospedale di Lugo dopo la trasformazione dello stesso in Covid Hospital e come si intenda dare risposta alla forte criticità nel ricambio di medici di medicina generale che raggiungono l’età pensionabile, criticità ancor più acuita all’interno delle frazioni del comune di Lugo".

"Ci troviamo in un momento storico senza precedenti nella storia repubblicana, - dichiara il capogruppo del Pd Gianmarco Rossato - la pandemia da Coronavirus ha posto in primissimo piano l’importanza di un ssn che abbia nel pubblico la sua componente principale e che sia capace di offrire servizi di qualità sia nel comparto ospedaliero che in quello della sanità territoriale. A Lugo stiamo vivendo due principali criticità: la prima riguarda il ritorno alle piene funzionalità dell’ospedale di Lugo e la discussione sul necessario reintegro di personale e professionalità al suo interno. La seconda riguarda i medici di medicina generale_ troppo spesso non si riesce a dare risposta ai pensionamenti degli stessi causando disagi enormi specialmente nelle piccole frazioni del forese. Abbiamo ritenuto quindi di richiedere la convocazione di un consiglio comunale dedicato a questi temi per poter conoscere quali siano i piani del nuovo direttore generale per risolvere queste problematicità".

"La salute di tutti i cittadini è, e sempre deve rimanere, la priorità del ssn - dichiara Stefano Scardovi, capogruppo di Insieme per Lugo - Se, nel momento di massima emergenza, è stata necessaria la conversione dell’ospedale di Lugo per curare i malati di Covid è altrettanto vero che questo non può continuare ad essere fatto a scapito di altre prestazioni sanitarie a tutela della salute di tutti gli altri cittadini. Per questo motivo vogliamo sapere chiaramente come l’Ausl intende procedere affinché la salute di ciascuno sia preservata al meglio. Il primo caposaldo di un sistema universalistico efficace è la prossimità, a partire proprio dai “medici di famiglia” che hanno un maggior rapporto diretto con le persone e che quindi riescono ad avviare con tempestività e pertinenza percorsi sanitari specifici. Accanto a questo c’è tutta la parte diagnostica individuale e di screening per un’adeguata prevenzione e tempestiva identificazione delle patologie. Per coloro poi che avranno necessità di accedere a percorsi di cure l’importante è che siano tempestive, efficaci e quanto più prossime possibile. Su questo chiediamo come si muoverà l’Ausl al fine di ripartire con una piena dotazione di organico che allo stato attuale pare la situazione più critica".

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