Croatti (M5S): "Emendamento pro trivelle, il Pd decida con chi stare"

"Impossibile ipotizzare in futuro accordi politici a scatola chiusa, tenuti insieme solo dall’essere contro qualcuno. Uno dei temi su cui, anche a livello locale, è necessario scegliere senza ambiguità, è quello delle trivellazioni"

“In questa fase politica, in cui si sta molto discutendo di alleanze territoriali tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, è necessario capire se su temi importanti che guardano al futuro di questo Paese, come l’ambiente, sia possibile trovare una reale convergenza programmatica. O se, al contrario, le distanze che separano le due forze politiche siano incolmabili". Lo afferma il senatore del M5S Marco Croatti Stelle in merito al dibattito sugli emendamenti sull’estrazione di idrocarburi presentati al Decreto Legge Semplificazioni.

"Impossibile ipotizzare in futuro accordi politici a scatola chiusa, tenuti insieme solo dall’essere contro qualcuno. Uno dei temi su cui, anche a livello locale, è necessario scegliere senza ambiguità, è quello delle trivellazioni e della transizione energetica. In queste ore un emendamento presentato dal Partito Democratico sta creando tensioni tra le forze di maggioranza. Mentre il Movimento 5 Stelle tenta di mettere ulteriori paletti allo sviluppo di nuovi giacimenti, velocizzando una transizione energetica che punti sulle energie rinnovabili e chiuda definitivamente con le fonti fossili, il Partito Democratico con questo emendamento mira a costruire corsie preferenziali per far ripartire le trivellazioni nel nostro Paese rimandando di molti anni, al 2050, la scadenza delle attività di coltivazione degli idrocarburi. Una posizione che disegna due visioni di futuro diverse e non conciliabili tra M5S e PD. Con la questione, prioritaria e urgente, della destinazione dei fondi europei e di intercettare risorse riservate a quei Paesi più capaci di presentare progetti innovativi. Il nostro Paese non può perdere un’altra occasione straordinaria di sviluppo. Le norme europee e quelle del Recovery Fund ritengono obsolete le centrali a gas".

"Lo spauracchio paventato di perdita di occupazione è, al contrario, una grande opportunità per creare nuovi posti di lavoro. Da anni l’occupazione che ruota attorno alle estrazioni di idrocarburi è in netto calo. Con le rinnovabili si guarda al futuro anche a livello occupazionale. Se il Partito Democratico vuole confrontarsi su un’idea di futuro del Paese, così come dei nostri comuni, a partire da Rimini e Ravenna, deve scegliere se seguire Lega e Forza Italia al fianco dei petrolieri o puntare, insieme al MoVimento 5 Stelle, ad un futuro sostenibile rispettoso dell’ambiente e della salute”.

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