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Sabato, 26 Novembre 2022
Politica

Dal nuovo Governo sì alla ripresa delle estrazioni, Mingozzi (Pri): "Fino all'altro giorno erano contrari"

"Il Partito Repubblicano Italiano non può che apprezzare queste dichiarazioni, ma con molta cautela"

Nelle dichiarazioni programmatiche per la fiducia alla Camera, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dedicato una parte non secondaria degli impegni governativi alla necessità di riprendere le estrazioni di gas nel mare Adriatico al fine di soddisfare il nostro fabbisogno nazionale. A sua volta il ministro delle imprese Adolfo Urso ha ribadito l'intenzione di utilizzare ogni giacimento sottomarino per una produzione energetica con  tutte le tecnologie disponibili, dalle rinnovabili alle trivellazioni in mare

"Il Partito Repubblicano Italiano, che ha dedicato ogni impegno nelle istituzioni e nel rapporto con le imprese ravennati dell'offshore affinchè, in questa difficile emergenza, le risorse dell'Adriatico non venissero lasciate ai  Paesi dell'altra sponda, non può che apprezzare queste dichiarazioni, ma con molta cautela - afferma Giannantonio Mingozzi - Non dimentichiamo infatti che l'attuale compagine politica di governo fino all'altro giorno è stata contrarissima alla ripresa delle estrazioni, a partire dal referendum abrogativo sulle trivellazioni e a nuove concessioni per il gas e il petrolio dell'Adriatico. Quel referendum non raggiunse il quorum ma chi, come noi, si battè per il no al divieto ricorda ancora nelle magliette dei ministri di oggi le scritte "stop trivelle, vota si" e l'accusa di aiutare le imprese dell'oil&gas": quindi cautela e parlino i fatti, le concessioni e le modifiche al Pitesai". 

Il Roca: "Servono subito azioni concrete per far ripartire le estrazioni"

“Prendiamo atto con soddisfazione delle parole della premier Giorgia Meloni che ha parlato di una politica energetica che rilanci la produzione nazionale di gas e vista la situazione di grave emergenza energetica nazionale confidiamo di potere vedere presto azioni concrete del Governo per il rilancio delle estrazioni”. E’
quanto afferma Renzo Righini, vice presidente del Roca, l’associazione ravennate che riunisce le aziende che operano nel settore dell’energia.

“Da tempo – aggiunge Righini – la nostra associazione chiede la ripresa delle estrazioni in Adriatico, nel contesto di un mix energetico che includa eolico, solare, idrogeno. Ma è importante che il Governo rilanci la produzione nazionale, perché ancora per parecchi anni il gas sarà indispensabile per produrre l’energia di cui ha bisogno il Paese. Abbiamo sempre sostenuto che l’import di gas comportava danni per l’ambiente e perdita di valuta. E’ necessario riavviare le esplorazioni di nuovi giacimenti e realizzare nuove piattaforme, decommissionando quelle non più produttive. Le nostre aziende hanno tutte le competenze e le professionalità per concorrere ad aumentare la produzione italiana e per sviluppare le rinnovabili”.

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