Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

"Dall'approvazione delle convenzioni culturali un felice input per lo sviluppo di Ravenna"

E' il commento del capogruppo in Consiglio comunale di Ama Ravenna, Daniele Perini.

"Dopo anni che hanno visto polemiche, anche accese, a proposito dei finanziamenti elargiti dal Comune a favore della cultura, a giudizio di taluni distribuiti “a pioggia”, l'Amministrazione, in maniera assai opportuna, ha cambiato radicalmente rotta, istituendo bandi per accedere ai contributi e utilizzando danaro pubblico soltanto in presenza di accertate professionalità e capacità organizzative. Si è riusciti, in altre parole, a coniugare in una felice sintesi qualità e trasparenza". E' il commento del capogruppo in Consiglio comunale di Ama Ravenna, Daniele Perini.

"La cultura riveste un ruolo fondamentale per Ravenna e, più in generale, per l'intero Paese e l'Italia che ha il merito, tra l'altro, di aver decifrato le note musicali grazie al monaco benedettino Guido d'Arezzo, all'inizio del secondo millennio, e di aver offerto al mondo apporti determinanti in tema di musica, cultura, teatro, cinema, arti figurative, l'Italia ha quasi l'obbligo morale di esportare, con sempre maggior vigore, quella cultura e bellezza insita nel proprio dna - afferma Perini -. Anche grazie all'approvazione delle delibere in questione, l'augurio è che la città di Dante e di Rinaldo di Concorezzo possa riacquistare il proprio ruolo propulsivo, specie in vista delle celebrazioni dantesche 2021. E tutto ciò in un momento in cui i giovani risultano, forse, troppo esterofili ed attratti dalla musica anglofona".

"Una forte identità nazionale sottolineata, ad esempio, dall'orchestra giovanile Luigi Cherubini, fondata nel 2004 da Riccardo Muti, il grande direttore d'orchestra portatore di cultura nel mondo - conclude -. La Ravenna, che in passato, ha tanto dato e tanto ha ricevuto da personaggi come Gassman, Proietti, Carmelo Bene deve tornare a guardare in alto, valorizzando il teatro Alighieri, un' autentica perla, “gemello” della Fenice di Venezia. Magari ispirandosi al dinamismo culturale e alla ricchezza di iniziative di una città come Trieste, Ravenna deve veder valorizzata la propria bellezza, attraverso produzioni cinematografiche televisive, attraverso il contributo di Ravenna Festival (pensiamo solo per i melomani, alla trilogia d'autunno) a testimonianza di essere davvero una città unica e meravigliosa".

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