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Dalle Case della Salute allo sviluppo delle imprese: proseguono gli incontri elettorali del Pri

Il capolista repubblicano Fusignani: "Serviranno medici per Ravenna e servizi di alto profilo anche nel periodo postpandemico. Niente campanilismi e maggior ascolto delle esigenze dei cittadini e delle cittadine"

Proseguono gli appuntamenti sul territorio ravennate del Partito Repubblicano in vista delle elezioni amministrative del 3-4 ottobre. A Castiglione di Ravenna il capolista del Pri Eugenio Fusignani ha incontrato i cittadini parlando della casa della Salute e di sanità. “La nostra idea – sottolinea il vicesindaco – è quella che i fabbisogni dei cittadini siano sempre più coperti con una sanità di qualità e di prossimità. Le case della salute sono una buona risposta ai territori, perché avvicinano ancora di più i cittadini alla risposta immediata sulla salute. In epoca pandemica abbiamo imparato che la qualità del servizio sanitario deve essere fondamentale e su quella non si può retrocedere. Serviranno medici per Ravenna e servizi di alto profilo anche nel periodo postpandemico. Niente campanilismi e maggior ascolto delle esigenze dei cittadini e delle cittadine, questa la linea dei repubblicani sulla sanità”.

Per il quinto giovedì dell'Edera, in programma a San Michele, il tema da affrontare sarà invece quello delle eccellenze ravennati e la loro possibilità do affermarsi ancora di più in Europa: dalle imprese tecnologicamente più avanzate al Polo Universitario ravennate. "La presenza di Francesco Matteucci esperto di relazioni con la Comunità Europea ci offrirà utili indicazioni sui progetti di sviluppo e di finanziamento ai quali Ravenna può concorrere con le realtà più innovative" sottolinea il repubblicano Giannantonio Mingozzi che introdurrà i lavori. All'appuntamento parteciperanno anche la Presidente della Fondazione Flaminia e coordinatrice di Medicina a Ravenna Mirella Falconi, Desireè Fondaroli e Caterina Righini.

"Non dimentichiamo alcun dipartimento ravennate - conclude Mingozzi - da Scienze Ambientali con il nuovo Centro ricerche di Marina, a Conservazione dei Beni Culturali che ha compiuto passi da gigante nei nuovi insegnamenti, Archeologia in tutto il mondo e Ingegneria che va affermandosi; 4000 studenti in città sono un patrimonio che va sostenuto dalla Ravenna universitaria che da trent'anni rappresenta per il Pri impegni mantenuti che nessuno può contestare, per questo ringrazieremo Ateneo, Istituzioni, Associazioni d'impresa e Fondazione Cassa che ci accompagnano in un percorso così straordinario".

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