Politica

Darsena, Ravenna in Comune attacca De Pascale: "Quale rigenerazione? Solo nuove cementificazioni"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

A fine novembre il Sindaco ha lanciato «un percorso collaborativo ed innovativo per la rigenerazione urbana della Darsena di Città. Si cercano progetti, innovatrici e innovatori che vogliano partecipare attivamente al percorso». In pratica è stato cestinato l’esito del precedente percorso partecipativo che prese avvio giusto 10 anni fa. Con il “DARE” (questo l’acronimo del nuovo lancio de Pascale) si è seppellita nel dimenticatoio “La Darsena che vorrei”, cioè il precedente processo partecipativo costruito attorno a 22 focus group con circa 250 partecipanti, 7 workshop tematici con altrettanti partecipanti ed un OST conclusivo. 

Su quell’esperienza si è costruito il POC tematico Darsena incentrato sui due aspetti caratterizzanti il luogo: l’acqua e i fabbricati che ne hanno fatto un insediamento di attività produttive storico per la città e che ne rappresentano l’unicità. La bonifica e il riuso delle acque e delle archeologie industriali sono stati i nuclei fondamentali del POC. Tutto ciò è stato cancellato: de Pascale ha però consentito andassero avanti nuove lottizzazioni con nuovi inutili uffici, centri commerciali, residenze che certo non mancano a Ravenna.

Mentre il Sindaco lanciava il suo DARE, si dava un assaggio di quel che significa per de Pascale la “rigenerazione della Darsena”. Sul lato sud, nel paraboloide ex SIR che della Darsena è uno dei simboli, riportano i giornali che: «A fine novembre le persone che dormivano al Sigarone erano una ventina, perlopiù profughi somali titolari di permesso di soggiorno rilasciati per motivi umanitari. Si erano fatti spazio tra i calcinacci e il guano di piccione e avevano ricavato giacigli di fortuna con materiali di recupero, creandosi propri spazi di fortuna con materassini e sedie di plastica». La rigenerazione? Lunedì si sono conclusi i lavori che hanno chiuso i varchi: nessuno può entrarvi e senza manutenzioni e testimoni l’interno è lasciato al suo destino. Come i migranti regolari ma senza tetto, del resto (che fine hanno fatto?).

Sul lato nord è stata finalmente riaperta al traffico Via Antico Squero, chiusa dal 2019 dopo i crolli che hanno interessato la grande basilica ex Montecatini. Dal 2018 la struttura lignea è stata lasciata esposta poiché sono stati rimossi i rivestimenti in amianto senza eseguire interventi di protezione. Quanto crollato sino ad ora può essere considerato un preludio di quanto si prospetta per il futuro. Eppure l’assessore competente aveva così definito l’edificio: "Edificato agli inizi del “900, presenta una struttura completamente in legno massello unica e di grande suggestione, ordita in modo da creare una sorta di basilica a tre navate caratterizzata da una spazialità molto interessante".

Che al Sindaco delle archeologie industriali importi poco è cosa nota, tanto, gli si è sentito dire (intervista a Ravenna&Dintorni del 4-10 marzo 2021), "in Italia ci sono migliaia di immobili così». Né è stata avviata la bonifica del canale che giunge in Darsena nonostante le parole spese (nella stessa intervista: «il tema non più rinviabile da porre all’AP e al Recovery Fund è quello delle acque e dei fondali: la città è pronta e matura per affrontare la questione della bonifica del Candiano"). La ricetta di de Pascale per la rigenerazione è sempre la stessa che ha ripetuto negli ultimi 5 anni: "Residenziale e commerciale. L’iniziativa privata è fondamentale per qualunque progetto di riqualificazione urbana. Credo si debba avere una visione non eccessivamente snobistica" (sempre dalla stessa intervista).

Come Ravenna in Comune diciamo “basta!” ai record di cementificazione raggiunti da Ravenna e che de Pascale vuol ridurre ad una “visione snobistica”. Salvaguardare il territorio dalle conseguenze ambientali della impermeabilizzazione del suolo non è snobistico. Salvaguardare le unicità della Darsena evitando di aumentare il già enorme invenduto a livello di residenziale, uffici e commerciale non è da snob. Dare? Grazie, ma abbiamo già dato!

Ravenna in Comune

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Darsena, Ravenna in Comune attacca De Pascale: "Quale rigenerazione? Solo nuove cementificazioni"
RavennaToday è in caricamento