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Elezioni a Faenza, Malpezzi riconfermato sindaco. La Lega: "Abbiamo fatto tremare il Pd"

Significativa la disaffezione al voto. Alla chiusura dei seggi l'affluenza è stata del 54,67%, in calo rispetto al 58,95% del primo turno del 31 maggio

Giovanni Malpezzi riconfermato sindaco di Faenza. Il candidato del centrosinistra ha incassato oltre il 51,8% delle preferenze (pari a 12394 voti), mentre lo sfidante Gabriele Padovani si è fermato al 48,1%. Minimo lo scarto tra i due: appena 887 voti. Al primo turno Malpezzi (sostenuto anche dall'Idv e da due liste civiche, Insieme per cambiare e La tua Faenza) aveva ottenuto il 45,01% dei voti, mentre Padovani, appoggiato dalla Lega Nord, aveva incassato il 20,34% dei consensi.

240 le schede bianche, 591 quelle nulle. Significativa la disaffezione al voto. Alla chiusura dei seggi l'affluenza è stata del 54,67%, in calo rispetto al 58,95% del primo turno del 31 maggio. Complessivamente hanno votato in 24734 su 45242 aventi diritto al voto. Alle 19 l'affluenza ai seggi è stata del 40,4%, mentre alla stessa ora era stata del 43,83%. Alle 12 aveva votato il 18,43 per cento degli aventi diritto (18,63% nella precedente tornata).

MALPEZZI - "Ottenere il 52% circa dei voti validi, con una partecipazione al voto inferiore al 55% degli aventi diritto, e' un risultato che certamente non mi riempie di orgoglio e mi induce a moltiplicare gli sforzi per far apprezzare a tutti i cittadini l'importanza dell'impegno - ciascuno nei rispettivi ruoli - per la costruzione del Bene comune - ha commentato su Facebook Malpezzi -. Cercherò di essere il sindaco di tutti e mi impegnerò al massimo per meritarmi la vostra fiducia, cercando di migliorarmi e correggendo quegli errori che - anche con l'esito di questo voto - mi avete evidenziato. E adesso, si lavora".

LEGA - "Era il Pd che aveva tutto da perdere, noi ce la siam giocata fino in fondo con la massima serenità e serietà: peccato per il risultato, ma recuperare 28 punti in due settimane è segno di grande fiducia verso la Lega e verso lo splendido gruppo di ragazze e ragazzi che hanno permesso questa sfida all'ultimo voto", commenta Padovani. "Da una prima analisi del voto, è lampante che le sezioni dove al primo turno i 5 stelle avevano più voti della media sono le stesse sezioni che hanno garantito a Malpezzi quel risicati margine di vantaggio finale - aggiunge il candidato sindaco del Carroccio -. I numeri smentiscono quindi la loro sbandierata imparzialità e smascherano una incoerenza da prima repubblica. Peccato, non mi sarebbe dispiaciuto nominare una persona suggerita dai 5 stelle in giunta per seguire le questioni ambientali, ma vista la loro vicinanza a Malpezzi, devo ricredermi mio malgrado".

Padovani guarda comunque già avanti e delinea in maniera netta l'azione politica della Lega in opposizione "Non stiamo a girarci intorno, con Malpezzi non ci può essere nessuna collaborazione: la sua arroganza, la sua visione egocentrica e la sua incapacità di curare gli interessi di tutti i faentini ci portano dritti ad una durissima opposizione, nella non remota speranza di tornare a sfidare il Pd e i loro potentati economici ben prima del 2020".

E sul futuro è incentrato anche il commento di. Gianluca Pini, segretario della Lega Nord Romagna e coordinatore della campagna elettorale per il ballottaggio: "Gabriele e il suo gruppo di candidati hanno fatto un lavoro straordinario, solo l'incoerenza di una parte degli elettori dei 5 stelle ha tenuto a galla Malpezzi. Ma il Pd è a pezzi e, pur se oggi siamo arrabbiati per come è arrivato il risultato che ha salvato Malpezzi, guardiamo al prossimo anno, puntando da subito a costruire un'alternativa forte al sistema di potere che governa Ravenna. La città è contendibile e noi seguiremo lo schema usato a Faenza. Abbiamo fatto tremare il Pd, con la prossima scossa confidiamo di farlo crollare".



 

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