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"De Pascale non risparmia rispetto a Matteucci. Ecco perché"

Ancisi fa i conti in tasca al sindaco, che per il suo staff ha dichiarato di spendere in cinque anni oltre un milione di euro in meno rispetto al predecessore.

Alvaro Ancisi fa i conti in tasca al sindaco. Letteralmente. Dopo la nota in cui Michele de Pascale ha annunciato un risparmio, per il proprio staff, di oltre un milione di euro rispetto all’ultima amministrazione Matteucci, il consigliere di Lista per Ravenna interviene per alcune puntualizzazioni.

“Va premesso che principio cardine dell’ordinamento dei Comuni italiani è l’autonomia totale dei dirigenti dagli organi politici (sindaco, assessori e consiglieri). Se un impiegato semplice del Comune dice che il direttore generale e il segretario generale fanno parte dello staff del sindaco deve essere licenziato sui due piedi. Scorretto, quindi, è stato inserire le spese dei due massimi dirigenti del Comune in quella dello staff del sindaco. Sottratti da questa i 919.315 euro che è costato il direttore generale Boattini, la differenza tra i due staff di Matteucci e De Pascale si riduce a 188.970. Ma siccome la candidatura a capitale europea della cultura “Ravenna 2019” è storia una tantum finita (malamente), occorre che dal raffronto escano anche i 301.240 euro spesi da Matteucci per Alberto Cassani (60.248 per cinque).  Cosicché, a parità di raffronti, il nuovo staff di De Pascale costa 112.270 euro in più”.
Poi, l’affondo politico di Ancisi: “Lo staff del sindaco dovrebbe comprendere personale tecnico di servizio, non assessori aggiuntivi. Nove assessori in carica sono già troppi. Roma ne ha altrettanti. Rimini ne ha otto. L’assunzione di Alberto Cassani, ex assessore comunale, fatta da Matteucci non appena cessato dalla carica,  era stata impropria, come lo è l’assunzione di Mara Roncuzzi, ex assessore provinciale appena cessata, fatta da De Pascale. Ma il vero taglio di sprechi sarebbe stato se il sindaco avesse scelto il suo staff nello stuolo immenso dei dipendenti di ruolo del Comune o delle società partecipate dal Comune. Ad esempio, per le funzioni di comunicazione e stampa del sindaco potevano bastare le due giornaliste di ruolo che lavorano a tempo pieno nell’ufficio stampa del Comune, al costo di 89.616 euro l’anno, anziché assumere la “responsabile comunicazione e stampa nell’ambito della campagna elettorale per la candidatura di Michele De Pascale a Sindaco di Ravenna” (così scritto nel curriculum presentato in Comune per l’assunzione), che ne costa 57.484”.

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