Decreto Salvini, Verlicchi: "Il Prefetto convochi immediatamente de Pascale"

"Sarebbe bene che il sindaco si adoperasse per riferire in Consiglio comunale su come intenda applicare il cosiddetto Decreto Salvini", afferma Verlicchi

"Basta con le elucubrazioni piddine sul decreto Salvini. Il sindaco Michele De Pascale rispetti la legge e agisca subito per attuare le modifiche previste dalla stessa legge 132/2018.  E non osi integrare i tagli imposti dal decreto con risorse comunali, cioè con i soldi dei Ravennati". E' quanto afferma il capogruppo de "La Pigna", Veronica Verlicchi.

"Sarebbe bene che il sindaco si adoperasse per riferire in Consiglio comunale su come intenda applicare il cosiddetto Decreto Salvini - afferma Verlicchi -. Egli deve assicurare che le modifiche sulla modalità di accesso al progetto Sprar siano attuate senza alcun intoppo.  Attualmente, almeno due terzi delle persone che interessate dal sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) sono in regime di protezione umanitaria.  Dal momento che il permesso di soggiorno per motivi umanitari é stato annullato dalla normativa italiana, alla scadenza dello stesso i titolari si troveranno nelle condizioni di non poter rimanere in Italia".

"Occorre, pertanto, che il sindaco si raccordi, fin da ora, con la Questura per la gestione del rimpatrio di coloro i quali non otterranno un nuovo permesso di soggiorno per altri motivi diversi da quello umanitario - prosegue Verlicchi -. É dovere del Sindaco di Ravenna evitare di creare situazioni di clandestinità ed ulteriori problemi di sicurezza ai ravennati, nonché di assicurare l’osservanza e l’applicazione delle leggi. Piaccia o non piaccia al nostro Sindaco Pd. Per la discussione dell’eventuale incostituzionalità della legge in questione, esistono altre sedi che non sono certo quelle di un ente comunale.  De Pascale la smetta di filosofeggiare sulla nostra Costituzione e di partecipare ad inutili flash mob".

"Finché questa legge, o parte di essa, non verrà dichiarata anticostituzionale, ed in tale non auspicabile ipotesi i tempi oscillano comunque tra 1 e 2 anni, de Pascale deve fare al meglio solo una cosa: applicarla senza se e senza ma.   Così come hanno chiaramente e autorevolmente spiegato illustri costituzionalisti, quali il Presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli e l’ex pesidente della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick. Per garantire l’applicazione della legge, al di là delle rimostranze dei sindaci Pd, chiediamo al Prefetto che convochi tutti i Primi cittadini della nostra provincia, così come ha fatto il Prefetto di Bologna, al fine di  verificarne l’ottemperanza e per riscontrare e sanzionare eventuali inadempienze".

"Da parte nostra, c’è l’impegno a tenere monitorata la situazione e a chiedere al Ministro e al Prefetto di effettuare, in caso di negligenza e di inottemperanza nell’applicazione delle nuove norme, un’ispezione straordinaria prefettizia a carico del Sindaco e della sua amministrazione - conclude l'esponente de "La Pigna" -. I ravennati  hanno il diritto di vivere in condizioni di sicurezza migliori rispetto a quelle attuali, figlie delle scellerate politiche sull’immigrazione adottate negli anni passati dai governi nazionali, regionali e locali di centro sinistra".

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