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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Degrado nell'area verde, Fabbri (LpRa): "Recinzione dissestata e pali inclinati. Un pericolo per i bambini"

"Oltre all’aspetto indecoroso, va sottolineata la pericolosità della rete per i fruitori del parco", segnala l'esponente di Lista per Ravenna

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Il 9 novembre 2010, l’allora sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci inaugurò il Parco 9 novembre 1989-Caduta del Muro di Berlino in memoria dello storico evento di cui ricorreva il trentennale. Si tratta dell’area verde posta sui retri del Lidl di via Romea Sud e del Conad di via Newton, compresa tra le vie Keplero, Pacioli e Cusano. Oggi non si trova però in condizioni rispettose.

A prescindere dallo stato generale del verde, non esaltante, sconcerta soprattutto la vista di tutta la rete di recinzione malandata, in parte letteralmente dissestata, in parte anche abbattuta o con i pali vistosamente inclinati sia all’interno che sulla viabilità pubblica. Lo si osserva nelle foto allegate, con cui abbiamo ripreso il maggior numero dei tratti danneggiati

Recinzione malandata e pali inclinati al Parco 9 novembre 1989

Oltre all’aspetto indecoroso, va sottolineata la pericolosità della rete per i fruitori del parco, specialmente per i bambini che, giocando e correndo, possono subirne fratture o lesioni, specie in caso di caduta dei pali di sostegno. Sorprende dunque che nessuno dell’amministrazione comunale, con compiti di manutenzione o vigilanza sulla viabilità e sulle aree aperte al pubblico, se ne sia accorto, facendo sì che vi si ponesse rimedio.

L’art. 7 del Regolamento comunale di Polizia urbana dice infatti: “Fatte salve le norme del codice penale ovvero previste da leggi e regolamenti in materia, i proprietari, ovvero i detentori a qualsiasi titolo con doveri di custodia, hanno l’obbligo di mantenere in condizioni decorose gli edifici, i fabbricati, come pure terreni, parchi e giardini privati. […] Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 150 ad euro 450. Il Sindaco ha facoltà di provvedere a far eseguire direttamente le opere necessarie quando l’ordinanza con cui dispone gli interventi del caso non sia stata ottemperata”.

Questa norma verrebbe fatta sicuramente valere, anche per molto meno, se si trattasse di una proprietà privata. Ma vale anche per le proprietà pubbliche e per chi ne ha i doveri di custodia, secondo noi a maggior ragione per il dovere di essere ad esempio. Lo segnaliamo dunque al sindaco perché provveda opportunamente, valutando in particolare se convenga ripristinare interamente la recinzione.

Flavio Fabbri - Lista per Ravenna

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