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Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Discriminazioni, Ravenna Coraggiosa: "La città deve promuovere e garantire i diritti fondamentali"

I consiglieri Luca Cortesi e Francesca Impellizzeri: "Inclusività e diversità devono essere elementi fondanti e fondamentali nella costruzione di una città multiculturale e cosmopolita come Ravenna"

Nel corso del Consiglio comunale andato in scena nel pomeriggio di martedì, il gruppo consiliare Ravenna Coraggiosa ha presentato un ordine del giorno dal titolo “Per una Ravenna accogliente e inclusiva”, sottoscritto anche da consiglieri del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.

“Dopo la discussione e il successivo affossamento del DDL Zan al Senato – si legge nel documento - il dibattito e le proposte in tema di diritti sono scomparse dal dibattito pubblico. Invece riteniamo che sia necessario che sul tema dei diritti si proceda senza indugi a livello locale: per una città che non solo tuteli, ma che promuova e garantisca i diritti fondamentali di ogni persona, e che sappia essere con le sue politiche locali in prima linea nel contrasto a qualunque forma di discriminazione, nella lotta alla violenza di genere, nella promozione dei diritti della comunità LGBTQI+”.

“Inclusività e diversità – hanno sottolineato Luca Cortesi e Francesca Impellizzeri, di Ravenna Coraggiosa – devono essere elementi fondanti e fondamentali nella costruzione di una città multiculturale e cosmopolita come Ravenna. Per questo cercheremo di tutelare le differenze, contrastando le discriminazioni di ogni tipo: razziste, di genere, di orientamento sessuale, di identità di genere, per religione, etnia o provenienza geografica.

In chiusura, l’Ordine del Giorno chiede due impegni precisi a Sindaco e Giunta: che si realizzi, in collaborazione con sindacati e associazioni di   categoria, un vademecum che informi lavoratrici e lavoratori LGBTQI+ sui propri diritti sul posto di lavoro e su cosa fare in caso di discriminazione; e che si lavori sulla formazione in campo di “educazione alle differenze”, rivolta in primis al personale con funzione pubblica, sensibilizzando in particolare coloro che svolgono una mansione a diretto contatto con la cittadinanza.

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