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Divieto di balneazione lungo la foce del Bevano, il M5S: "Basta sversamenti in mare"

Bertani e Sensoli invitano la Regione a prendere dei provvedimenti urgenti per cercare di prevenire episodi simili

“Non è possibile che ogni estate ci siano continuamente divieti di balneazione dovuti a sversamenti vari. Bisogna adottare dei provvedimenti realmente efficaci per cercare di limitare questi episodi che, come le statistiche degli ultimi anni dimostrano, accidentali di certo non sono”. Andrea Bertani e Raffaella Sensoli, consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle, hanno presentato un’interrogazione sul caso del divieto di balneazione emesso dal Comune di Ravenna nella zona della foce del torrente Bevano dopo che le analisi condotta da Arpae hanno rilevato la presenza di elevate quantità di liquami di origine organica dovute a uno sversamento accidentale.

"Purtroppo quello di Ravenna non rappresenta un caso isolato visto che i cosiddetti sversamenti accidentali si ripetono ormai molto frequentemente lungo le nostre coste - spiegano i due consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle -. Episodi che nel lungo periodo rischiano di far perdere attrattività alle nostre località turistiche e contro i quali bisognerebbe prevedere una serie di accorgimenti realmente efficaci. I divieti di balneazione non possono, e non devono, essere l’unica soluzione". Ecco perché nella loro interrogazione Bertani e Sensoli, oltre a chiedere conto della natura degli sversamenti che hanno interessato la zona attorno alla foce del Bevano, invitano la Regione a prendere dei provvedimenti urgenti per cercare di prevenire episodi simili. "Serve una campagna di prevenzione molto più efficace rispetto a quelle fatte fino ad oggi - concludono - magari coinvolgendo anche l’Ausl e gli altri soggetti coinvolti". 

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