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Giovedì, 20 Giugno 2024
Politica Riolo Terme

Dopo 10 anni da sindaco Nicolardi saluta la sua Riolo Terme: "Ma la fascia tricolore ce l'ho cucita addosso"

Nel 2017 Alfonso Nicolardi venne rieletto sindaco con il 59,19% dei voti. E oggi il sindaco uscente ha voluto rivolgere un ultimo saluto ai suoi concittadini

Riolo Terme è in attesa di conoscere il nome del nuovo sindaco che per i prossimi cinque anni governerà la città. Lo spoglio elettorale inizierà oggi pomeriggio (lunedì) alle 14. L'affluenza alle urne tuttavia, come nel resto d'Italia, è stata piuttosto bassa: è andato a votare per l'elezione del nuovo primo cittadino il 54,61% dei riolesi (alle precedenti elezioni la percentuale fu del 58,08).

Quest'anno i candidati alla poltrona di sindaco erano 4: per la lista d'opposizione (sostenuta da Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega) 'Riolo nel Cuore' il candidato sindaco Giovanni Gallinucci; per la lista 'Riolo Libera' Alan Giagni; per la lista di centrosinistra (sostenuta da Pd, Coraggiosa e Italia Viva) 'Riolo Terme per la comunità' Federica Malavolti (vicesindaca tra il 2012 e il 2017 nella prima giunta Nicolardi); per la lista 'Lista per Riolo Terme - Il Popolo della Famiglia' nuovamente Mirko De Carli.

Nel 2017 Alfonso Nicolardi venne rieletto sindaco con il 59,19% dei voti. E oggi il sindaco uscente ha voluto rivolgere un ultimo saluto ai suoi concittadini: "E' giunto al termine questo mio secondo mandato da sindaco di Riolo Terme, che conclude un impegno per le nostre comunità, svolto in un arco temporale che ricomprende anche 5 anni da consigliere comunale e 5 da assessore, per un totale di ben 20 anni. Un tempo lunghissimo, in cui le vite di tutti noi sono state attraversate da eventi positivi e straordinariamente significativi e, purtroppo, anche da momenti di crisi e grandi timori. Tutti assieme abbiamo affrontato ognuna di queste esperienze con il massimo impegno, valorizzando gli sforzi di ciascuno per resistere e reagire anche agli eventi più complessi ed addirittura inimmaginabili. Questo mio impegno istituzionale mi ha donato l’opportunità di conoscere, lavorare e collaborare con tantissime persone. Cittadini, dipendenti e collaboratori a vario titolo nella macchina amministrativa del Comune e dell’Unione della Romagna Faentina, oltre ai moltissimi colleghi sindaci e rappresentanti delle varie istituzioni. Ognuno di questi incontri, anche quelli che riguardavano gli ambiti più complicati ed accesi, è stata un’occasione di crescita".

"Nel mio operare ho sempre cercato di mettere a valore gli aspetti positivi ed i pregi di ognuna delle persone con cui ho condiviso un pezzo di strada, cercando di dare il mio contributo nel concretizzare risultati utili alle nostre comunità - continua Nicolardi - A tutti sono consapevole di aver chiesto molto, a qualcuno a volte anche troppo, ma sempre chiedendo prima a me stesso ancora di più e mettendomi al vostro fianco in prima linea. Che grande soddisfazione aver riscontrato di ritorno così tanto impegno generoso e competente ed aver potuto imparare tanto da ognuno di voi: ne ho fatto e ne farò tesoro per la vita. Vi ringrazio per la grande fiducia che ognuno di voi ha riposto in me, nell’affidarmi un ruolo così importante e delicato. È stato un grande onore servire e rappresentare Riolo Terme e le nostre comunità. Compito per cui ho cercato di operare sempre al massimo delle mie possibilità. E, se sono riuscito a soddisfare le vostre aspettative ed a ripagare anche solo un po’ la vostra fiducia, è in primo luogo merito di tutta la mia splendida famiglia ed in particolare di mia moglie e dei miei figli. Non mi hanno mai fatto pesare il tempo mancato e la leggerezza di cui li ho privati, affiancandomi sempre e facendomi da rifugio nei momenti più difficili. Le colpe di quello che non funziona, giusto o meno che sia, le prende sempre il sindaco e quindi me ne assumo l’onere, ma sono ben certo che i meriti per quanto di buono si è realizzato debbano andare a tutta la squadra".

Il sindaco uscende ringrazia poi i colleghi con i quali ha lavorato in questi anni: "Un grazie di cuore non può bastare alla mia vicesindaca Francesca Merlini, per l’immancabile sostegno ed il grande impegno: una gran donna, preparata, competente ed instancabile. Grazie a tutti gli assessori e consiglieri comunali del primo e secondo mandato, che assieme a me hanno compiuto tanti o anche solo pochi passi, e mi hanno supportato in questo bellissimo percorso amministrativo. Grazie anche ai tanti amici con cui condivido ideali e valori nel Partito Democratico, in un’idea di società inclusiva, giusta e solidale, ambito in cui è scoccata la scintilla che mi ha lanciato in questa incredibile esperienza. Voglio anche ringraziare gli amici personali più stretti, quelli su cui sai di poter sempre fare affidamento. Quelli che vorresti essere certo di avere con te, se mai dovessi naufragare in un’isola deserta. Quelli che senza che tu dica o chieda nulla hanno già capito che aria tira e si sono già precipitati sotto la porta di casa o al telefono, a darti quel sostegno fondamentale a contrastare ogni tempesta. Tutto ciò che siamo riusciti a realizzare si è fatto con il sostegno di una comunità immancabilmente partecipe. La nostra si è sempre dimostrata una splendida realtà solidale verso chi è in difficoltà, in un sostegno continuo e reciproco. Una realtà in cui ogni singolo cittadino, ogni associazione di volontariato sociale, culturale o sportiva, la Parrocchia, l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni scolastiche e sanitarie, insomma tutti, hanno contribuito fattivamente alla soluzione delle problematiche, alimentando sempre quello spirito indispensabile al bene ed allo sviluppo delle nostre comunità. In tutti questi anni ho sempre sentito forte il sostegno di tantissimi di voi, ma in queste ultime settimane e ore avete proprio esagerato! Mi avete travolto, riempiendomi il cuore con così tante manifestazioni di apprezzamento, affetto e calore che è stato impossibile non lasciare spazio alla commozione. Anche ora, mentre scrivo queste righe di saluto e “congedo”, fatico a trovare le lettere sulla tastiera, offuscate nei miei occhi gonfi di emozione. Ho scritto congedo tra virgolette… Si, perché son convinto che la vita, a chi ha fatto il sindaco con passione, impegno e dedizione, gli cuce la fascia tricolore sulla pelle e quindi, anche se oggi si conclude formalmente questo percorso, non finirà certo qui il mio impegno per la comunità. Ancora un grande grazie a tutti voi".

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