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Martedì, 16 Agosto 2022
Politica

"Dopo l’ex staff di Ravenna 2019 non c’è il diluvio"

"Va in questo senso la mia nota di domenica scorsa, nella quale, dopo aver documentato che la candidatura di Ravenna a capitale europea della Cultura ha prodotto costi per circa un milione e 773 mila euro"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

L'ex staff di Ravenna 2019 ha consegnato ai suoi ammiratori e supporter, non al consiglio comunale che ne sarebbe il legittimo destinatario, la propria eredità: 22 pagine di "Appunti per la città del futuro", sapientemente organizzati su linee strategiche ("Ravenna interculturale porta d'Oriente", "Imprese culturali e creative", "Human smart city" e "City branding") e progetti vari (Urban Picnic estivo, Adriatic Coast to Coast, Festival dei quartieri interculturali, Agorà 2019, Propaganda e populismi europei, mostra Le età d'oro nell'arte, le Vie dell'amicizia, ecc.). Progetti sulla carta, appunto.

Non bastano gli inglesismi a man bassa a stabilirne la valenza e l'efficacia, e tanto meno la realizzabilità: la quale, nel segno dell'efficienza (rapporto tra costi e benefici), dell'economicità (tener conto delle risorse disponibili) e di un ordine di priorità (tutto da stabilire), torna ad essere compito indisponibile del governo politico di questa città e degli apparati tecnici e amministrativi che gli rispondono. Va in questo senso la mia nota di domenica scorsa, nella quale, dopo aver documentato che la candidatura di Ravenna a capitale europea della Cultura ha prodotto costi per circa un milione e 773 mila euro, ho anche avanzato la richiesta che quanto di buono del progetto meriti di essere ripreso e valorizzato sia portato avanti dal Comune rinunciando a mantenere o a riprendere in servizio l'ex staff di Ravenna 2019. Alcune precisazioni possono essere utili.

Il capitale umano impiegato dall'"Ufficio Ravenna 2019 - Città candidata a capitale europea della cultura", considerando il personale dipendente, i co.co.co e gli incarichi professionali, ha prodotto costi pari alla metà del totale, esattamente 874.312 euro. Una delle autocelebrazioni di ieri è stata che "con risorse ridotte è stato fatto tanto". Se il"fatto tanto" è oggetto di discussione, non lo è certo che le "risorse" siano state poche. E soprattutto esistono, all'interno del Comune, risorse intellettuali cospicue e qualificate, anche di valore, finora lasciate ai margini, sulle quali ora si deve far conto e affidamento. Solo restando in campo culturale, ne esistono nel servizio Turismo e Cultura, nella Biblioteca Classense, nel Museo d'Arte e nell'Accademia di Belle Arti, per non dire delle Fondazioni partecipate dal Comune, quali RavennAntica e Ravenna Manifestazioni, o delle associazioni che gestiscono attività e servizi del Comune, quale Ravenna Teatro.

Per realizzare progetti concreti, non più solo convegni, spettacoli, animazioni e trenini, esistono poi le strutture operative del Comune, competenti per materia. Serve, se mai, un gruppo di coordinamento, politico e organizzativo. È vero che una parte dei costi è stata coperta non direttamente dal Comune, ma con contributi esterni, che però sono arrivati o da enti pubblici (Regione, Provincia, Autorità Portuale) o da società a capitale pubblico maggioritario (Sapir), o da Fondazioni bancarie (Cassa di Risparmio e Fondazione del Monte) le quali perseguono finalità sociali con budget specificamente orientati a beneficio pubblico locale, o infine, ma in minima parte, da CNA, Confindustria, CMC, FAPA ed ASCOM. Sono tutte risorse della città, che possono essere impiegate meglio, utilizzando meglio quelle già esistenti del Comune.

Tra le voci fuggite dal seno dell'ex Staff 2019, una delle più sgradevoli, nel mentre ha lanciato l'allarme che le "rendite di posizione possano prevalere", ha pronunciato l'anatema: "Restaurare quello che c'era prima sarebbe insensato". Le rendite di posizione sono, se mai, quelle di chi ha pensato, insensatamente, che essere stato ingaggiato, non si sa come, da Ravenna 2019, gli garantisse un vitalizio. Ma prima di Ravenna 2019 non c'era il medioevo. Dopo non ci aspetta il diluvio, ma torna il sereno. E sereno sia anche l'ex Staff. La sua "eredità" se vale varrà. Se vale".

Alvaro Ancisi

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