Elezioni europee, candidati a confronto. Boro Lo denuncia: "Io vittima di insulti razzisti"

La candidata di 'Europa Verde' ha denunciato la reazione subìta nei giorni scorsi sui social, dove è stata vittima di insulti razzisti dopo aver espresso il suo dissenso al divieto di sbarco dei migranti della Sea Watch

Serata molto partecipata quella di Assoraro alla Sala Buzzi di Via Berlinguer con il confronto fra i candidati ravennati alle elezioni europee del 26 maggio. Si sono prestati a esprimere le proprie idee, riprendendo anche buona parte delle ideologie dei movimenti che rappresentano, Eugenio Fusignani per Più Europa, Fatou Boro Lo di Europa Verde, Gabriele Padovani per la Lega e Gianfranco Stella per Fratelli d’Italia. Assente giustificato Mirko De Carli del Popolo della Famiglia. Prima di porre le domande, una presentazione dell’Istituzione Europea ricevuta per la serata da Leone Rizzo, funzionario del Parlamento europeo che è stata liberamente adattata integrandola con le modalità di voto per il 26 maggio.

Il primo giro di domande, con toni piuttosto pacati, ha confermato le posizioni dei movimenti di appartenenza con grandi aperture all’Europa da parte di Fusignani e Lo Boro allo scopo di creare un futuro all’Italia. Diversamente, Padovani ritiene necessario lavorare per ottenere grandi cambiamenti e Stella ribadisce la propria contrarietà agli schemi attuali, richiamando esplicitamente il sovranismo. Ma se inizialmente i toni sembravano pacati, la serata si è animata con l’intervento di Fatou Boro Lo che ha denunciato la reazione violenta subìta nei giorni scorsi sui social, dove è stata vittima di insulti razzisti dopo che aveva espresso il suo dissenso al divieto di sbarco dei migranti della Sea Watch. Una parte della sala ha voluto far sentire la sua voce, ma il Presidente di Assoraro ha riportato la calma, ribadendo che in tutti gli appuntamenti organizzati dall’associazione gli ospiti hanno sempre avuto il diritto di illustrare le proprie posizioni.

La seconda domanda ha permesso ai candidati di illustrare chiaramente le proprie competenze e convinzioni sulle attività da affrontare in Europa: una maggiore apertura allo sviluppo per difendersi dalla morsa economica nella quale gli stati europei sono costretti dalla Cina e dagli Stati Uniti (Fusignani); una revisione storica ed economica di tutti i principi che hanno condotto l’Italia in Europa (Stella); l’applicazione dei valori ambientalisti e dell’economia circolare (Lo Boro) e, infine, la tutela e il rilancio della piccola e media impresa e dell’economia agricola e alimentare italiana (Padovani).

Prima dell’ultima domanda, l’Associazione Dis-Ordine di Ravenna ha chiesto di consegnare un documento ai candidati, letto in sala da Paolo Guerra, contenente una proposta molto interessante per il territorio e che mira non solo a tutelare la scuola del mosaico, ma a creare un percorso di studio articolato su vari livelli in grado di rilanciare l’arte, la cultura ma anche l’economia, il lavoro e il turismo che possono ruotare intorno alla città di Ravenna, di Faenza e di Russi. Al termine dell’incontro, da alcune file sono sventolati i tricolori, con qualche richiamo all’inno italiano mentre gli ospiti e i partecipanti, allontanandosi, hanno manifestato apprezzamenti per la serata. 

"Sono rammaricato per gli insulti pesanti scritti sui social indirizzati a Fatou Lo Boro - commenta Charles Tchameni Tchienga, presidente della onlus "Il Terzo Mondo" - Una volgarità offensiva e gratuita ai danni di questa cittadina italiana romagnola, di origini senegalesi, solo perché ha avuto il coraggio di candidarsi a queste elezioni europee, assumendosi cosi la responsabilità di essere la voce di chi non ne ha e in particolare quella dei migranti. Vorrei ricordare a tutti questi vigliacchi che quando un migrante onesto e responsabile lascia la propria terra e va altrove in cerca di una vita migliore e altrettanto onesta, non ha niente di cui avere timore. Neanche queste sciocchezze riescono a fare tribolare la sua grinta e la sua tenacia nel vivere sempre nella legalità, l'onestà e nel senso della giustizia sociale. Anzi, questi momenti di confronto sleale per un migrante integro è quella carica in più che gli permette di andare avanti più forte che mai. Fatou, in questi momenti turbolenti che stai vivendo a causa del coraggio che stai dimostrando, scegliendo pubblicamente di stare dalla parte dei più deboli, sappi che hai tutta la mia solidarietà,la mia stima e la mia gratitudine. Condanniamo fermamente questi episodi sgradevoli che inquinano lo spirito di interazione tra i popoli e non rimarremo mai indifferenti di fronte a queste vigliaccherie".

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