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Martedì, 27 Settembre 2022
Politica

Elezioni politiche 2022, la lista Italia Sovrana e Popolare si presenta: "Usciamo dall'Unione Europea, sede distaccata di Wall Street"

La lista è nata dalla fusione di Ancora Italia, Partito Comunista, Riconquistare l’Italia, Comitati No Draghi, Azione Civile, Rinascita Repubblicana e Italia Unita

La lista 'Italia Sovrana e Popolare' mercoledì mattina ha presentato il proprio programma al banchetto informativo e di raccolta firme di piazza Sighinolfi in vista delle elezioni del 25 settembre. La lista è nata dalla fusione di Ancora Italia, Partito Comunista, Riconquistare l’Italia, Comitati No Draghi, Azione Civile, Rinascita Repubblicana e Italia Unita.

La lista, spiegano, è nata "per difendere la costituzione offesa da una destra e una sinistra che sono le due facce della stessa medaglia neoliberista, rappresentanti di un mondo atlantico-centrico che pretende la nostra sottomissione economica e l’annullamento della nostra sovranità nazionale. Noi vogliamo un'Italia e un'Europa all'interno di un mondo di stati sovrani fra loro affratellati e collaborativi, un'Italia e un'Europa dei popoli e non proprietà delle oligarchie finanziarie. Per questo ribadiamo il nostro deciso no all’aumento delle spese militari e alla Nato e la nostra volontà di ripristinare la sovranità monetaria, uscendo da un'Unione Europea che non rappresenta i popoli europei ma la grande finanza e le grandi multinazionali. Nei fatti la UE altro non è che una sede distaccata di Wall Street. Conseguente la nostra battaglia contro le privatizzazioni selvagge e soprattutto contro quelle privatizzazioni che hanno impoverito il settore pubblico che non è ormai più in grado di offrire a i cittadini - e non solo a quelli più abbienti - servizi efficienti e di qualità. Per questo lotteremo a favore di una sanità pubblica che favorisca la medicina territoriale e di prossimità e contro ogni forma di dittatura sanitaria che ha come scopo quello di dividere fra loro i cittadini e i lavoratori creando disuguaglianze e ingiustizie".

Il problema del lavoro è centrale nel programma della lista: "Bisognare dire basta alle connivenze che permettono il martirio quotidiano di tanti lavoratori che devono operare con bassi salari, se non addirittura in nero, e con contratti spesso a tempo determinato. Uno dei nostri maggiori obiettivi è quello di scatenare una lotta senza quartiere per combattere lo sfruttamento di chi lavora, la matrioska infinita degli appalti e dei subappalti e contro l’annullamento dei diritti sindacali e il precariato. Ci batteremo per ottenere un salario minimo di 1200 euro. La nostra lotta contro le multinazionali ci vede accanto ai lavoratori autonomi, i liberi professionisti, gli artigiani, i commercianti, le piccole aziende che soffrono quotidianamente per la disumanità del mondo globalizzato. Lotteremo senza quartiere contro le mafie e le illegalità che vedono troppo spesso connivente la politica e aboliremo il segreto di Stato sulle tante stragi rimaste impunite ai tempi del terrorismo e della strategia della tensione. Questa è solo una parte del nostro programma, un programma ambizioso perché noi vogliamo cambiare il sistema, perché per costruire una società giusta si deve cambiare e non riformare una società ingiusta che si fonda sulle menzogne e sul neoliberismo".

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