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Elezioni politiche 2022, Fusignani (PrI) benedice l'alleanza con Italia Viva: "Un'alternativa ai processi di estremizzazione"

Il tentativo e la volontà sono quelli di costruire "un'area agibile di centro, laica, liberale, europeista, capace di fornire un'alternativa al processo di estremizzazione in corso sia nel centrosinistra che nel centrodestra"

Una scelta politica che va oltre la contingenza elettorale delle politiche del 25 settembre. Il segretario provinciale del Partito repubblicano di Ravenna, e vicesindaco della città dei mosaici, Eugenio Fusignani, sposa la scelta dell'allenza dell'Edera con Italia Viva di Matteo Renzi. "Ho partecipato personalmente e condivido la decisione a livello nazionale dell'alleanza che va nel solco delle mozioni congressuali sia nazionali che locali", sottolinea.

Il tentativo e la volontà sono dunque quelli di costruire "un'area agibile di centro, laica, liberale, europeista, capace di fornire un'alternativa al processo di estremizzazione in corso sia nel centrosinistra che nel centrodestra. La scelta - continua nella sua disanima politica Fusignani - va nella direzione da un lato di allearsi con le forze che hanno sostenuto il governo Draghi. E da questo punto di vista il Pri a livello nazionale è stato addirituttra precursore, schierandosi a favore dell'ex presidente della Banca centrale euopea già durante i governi Conte".

"Dall'altro lato - prosegue il segretario provinciale - si punta sulle forze che portano avanti il metodo di quell'esecutuvo. L'obiettivo è dare una risposta di prospettiva e non solo legata" al ritorno alle urne domenica 25 settembre. La convinzione di Fusignani è che l'area si possa presto allargare: da subito ad Azione di Carlo Calenda e pazienza se proprio tra le file di quel partito è confluita Chiara Francesconi, ex capogruppo repubblicano in consiglio comunale, dopo avere lasciato in polemica il Pri. "Non mi preoccupa chi è diventato repubblicano dopo avere militato in altri partiti, noi siamo coerenti da sempre".

E dopo le elezioni politiche occorre secondo Fusignani "ragionare in prospettiva" anche con +Europa e i Riformisti socialisti, sempre nel nome di "un'area liberare e democratica" all'interno della quale, ribadisce, "Calenda ci starebbe anche se non avesse rotto con il Partito democratico. Ma non ci interessa chi ha fatto scelte diverse". Di certo, garantisce Fusignani, non ci saranno ripercussioni sulla giunta comunale di Ravenna: "Il Partito repubblicano è il centrosinistra e se Enrico Letta sposta l'asse a sinistra non è colpa dei repubblicani. Che vogliono costruire un'area che guarda al Partito democratico". Ma, precisa, "se il modello è quello di Ravenna e di Stefano Bonaccini. Allora è il nostro campo".

Dunque l'alleanza tra Edera e Italia Viva è "un'offerta politica in più per molti elettori con i poli che si spostano verso gli estremi, un'offerta intermedia interessata al voto moderato per contenere gli estremismi". Così, conclude, Fusignani, "si va nella direzione indicata da Ravenna e Bonaccini".

Di Maio (IV): "Con i Repubblicani Terzo polo più forte in Romagna"

"Ringrazio gli amici del Partito Repubblicano Italiano, che hanno deciso di unirsi al progetto di Italia Viva. Il loro contributo sarà importante per rendere ancora più forte la nostra iniziativa. Il nostro progetto di unire forze riformista, liberali e democratiche ha l'obiettivo di valorizzare il lavoro che abbiamo fatto col presidente Draghi e ottenere il consenso necessario a chiedere che continui a governare il Paese anche dopo le elezioni.  Ogni voto per noi è un voto per Draghi". Lo afferma il deputato forlivese Marco Di Maio, vice presidente del gruppo di Italia Viva alla Camera, a proposito dell'intesa raggiunta tra IV e Pri che prevede il coinvolgimento anche dei repubblicani nella costruzione del terzo polo alternativo alla alleanza di destra e a quella di sinistra.

"Da romagnolo - aggiunge - mi fa particolarmente piacere condividere anche con loro, oltre che con tanti altri che si stanno unendo a noi, questo pezzo di strada, ben conoscendo quanto forte e radicata sia la loro presenza in Romagna. E dati i molti punti di vista comuni sullo sviluppo locale e sui temi nazionali, questa collaborazione è per noi davvero naturale. Avanti, insieme". 

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