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Venerdì, 30 Settembre 2022
Politica

Elezioni, Bonaccini saluta i 5 stelle: "Impossibile allearsi come se non fosse successo nulla"

Nessun patto, insomma, "con chi ha fatto cadere, o ha contribuito insieme alla destra a far cadere il Governo Draghi". Parole nettissime quelle del governatore Pd dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini

"Impossibile" allearsi col Movimento 5 stelle alle politiche del 25 settembre, "come se non fosse successo nulla. Eccome se è successo qualcosa...". Nessun patto, insomma, "con chi ha fatto cadere, o ha contribuito insieme alla destra a far cadere il Governo Draghi". Parole nettissime quelle del governatore Pd dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Peraltro, osserva il dem, il Movimento di Giuseppe Conte "ha anche un'altra responsabilità: ha rimesso al centro della scena politica Salvini, che tutto sommato era in un angolo".

A margine della conferenza stampa di Cervia Incontra, il presidente regionale considera dunque impercorribile la strada di una riconciliazione coi 5 stelle.  "Col Movimento 5 stelle che negli ultimi tempi aveva scelto la strada dell'europeismo e non quella dei gilet jaunes, di stare in un campo riformista e progessista e non essere contro tutte e contro tutti, vedevo come naturale un'alleanza - precisa Bonaccini - Mi pare che dopo quello che Conte e il Movimento 5 stelle hanno legittimamente scelto di fare sia praticamente impossibile". Per Bonaccini quella in rampa di lancio sarà comunque una campagna elettorale "certamente combattuta, ma mi auguro ci siano toni civili e rispetto degli avversari. Spesso i cittadini si allontanano perchè vedono un teatrino che molto spesso non piace".

Anche con l'esecutivo Draghi in pista solo per gli affari correnti "faremo tutto quello che serve, dal Pnrr ai progetti col Governo, alla richiesta, che mi aspetto venga accolta, di più fondi per le spese che abbiamo avuto sul Covid", dice Bonaccini. "Per l'interesse del paese questo non è buona cosa", torna ad evidenziare, ma "c'è chi legittimamente ha ritenuto invece che fosse preferibile far cadere un Governo guidato dall'italiano oggi riconosciuto come più autorevole in Europa e nel mondo. Già qualche primo guaio - sottolinea poi il presidente - si è visto ieri con l'aumento secco dello spread".

Per fortuna però "alla guida dello Stato abbiamo una personalità come Sergio Mattarella, che ancora una volta ha dimostrato equilibrio, saggezza e caparbietà". Non solo stabilendo la data del 25 settembre per le elezioni anticipate, ma anche indicando come il Governo uscente debba comunque "tener fede agli impegni che serviranno a famiglie, imprese ed enti locali". Perchè, afferma ancora Bonaccini, "siamo comunque nel pieno di una crisi energetica, di una guerra purtroppo ancora in corso, e in un momento in cui l'inflazione ha cifre che da tantissimo tempo non conoscevamo, ed è una delle tasse più odiose che esistano". (Dire)

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