Elezioni a Faenza, candidati a confronto con Cna sui temi dell'economia

I candidati hanno dato risposte ai quesiti sui temi dell’amministrazione agile, dell’innovazione e formazione, della cultura e del turismo e, infine, dell’attrattività della città per le imprese

Martedì a Faventia Sales è andato in scena l’ultimo dibattito tra i candidati sindaco di Faenza prima delle elezioni di domenica 20 e lunedì 21 settembre. Hanno assistito al dibattito oltre 160 persone sia in presenza, nel pieno rispetto delle norme anti-covid, sia grazie alla diretta Facebook. Hanno partecipato Paolo Cavina, candidato del centrodestra, Roberto Gentilini di Potere al Popolo, Massimo Isola alla guida della coalizione di centrosinistra e Paolo Viglianti della Lista Comunista. I candidati si sono confrontati su quattro macro tematiche emerse da un laboratorio a cui hanno partecipato, nei giorni scorsi, le imprese del territorio e da un sondaggio proposto online. Canzio Camuffo, Presidente della Cna Comunale di Faenza, ha introdotto l’iniziativa ringraziando tutti i partecipanti, mentre Luca Coffari, Responsabile della Cna della Romagna Faentina, ha spiegato il processo che ha portato all’individuazione dei quattro temi proposti e ha moderato gli interventi.

Il primo tema è stato quello dell’Amministrazione agile e attiva. Per Gentilini serve un cambio di passo, a partire dalla destinazione delle risorse comunali, che devono orientarsi maggiormente verso la tutela dei lavoratori. Per Isola l’efficienza dell’Amministrazione passa da un potenziamento, anche in termini di risorse umane, degli uffici chiave per lo sviluppo del territorio e dalla capacità di usare le risorse e i fondi europei e perciò vuole realizzare un ufficio dedicato, oltre che semplificare il Piano Urbanistico e discutere insieme il piano del traffico. Cavina ha sostenuto che l’Unione dei Comuni della Romagna Faentina vada migliorata perché in alcuni ambiti ha ancora troppe lungaggini e procedure macchinose. Per quanto riguarda la viabilità, non intende allargare la ztl. Viglianti, infine, si è concentrato sul concetto di “squadra” e sul ruolo del Comune che deve fare da facilitatore, da guida, coordinare le energie di diversi soggetti per mettere in campo processi veloci, stabili ed efficienti.

Il secondo tema è stato quello dell’innovazione e della sostenibilità, arrivando a comprendere anche la formazione e la ricerca. Per Isola la strada da percorrere è quella delle opere pubbliche e del potenziamento delle infrastrutture, sfruttando anche le opportunità offerte dai provvedimenti nazionali, come il Superbonus 110%. Isola ha anche sottolineato l’importanza di progetti come la Carbon Valley, il Tecnopolo e gli incubatori di piccole imprese che fungono anche da luoghi di condivisione delle esperienze e delle grandi opportunità di Next Generetion EU. Cavina si è concentrato sulle infrastrutture immateriali che spesso mancano alle piccole imprese. Intende utilizzare le risorse del Recovery Fund per l’innovazione tecnologica a sostegno dei veloci cambiamenti delle imprese. Ha poi sottolineato l’importanza delle reti tra scuole e imprese per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Viglianti ha affermato che siamo di fronte a una fase di veloce e profondo cambiamento, e l’unica risposta che si può mettere in campo è la formazione. Occorre incrementare i progetti di formazione professionale per fornire alle aziende personale altamente formato e allo stesso tempo per trattenere i giovani sul territorio. Per Gentilini nel tessuto economico faentino qualcosa è andato storto: l’occupazione si è ridotta e la formazione, pur essendo importantissima, spesso non ha saputo dare risposta alla carenza di opportunità di lavoro.

La terza domanda si è concentrata su quali risorse e relazioni si possono attivare per integrare l’offerta culturale e turistica. Per Cavina occorre promuovere meglio il territorio (le grandi realtà dello sport, l’enogastronomia, il palio attraverso un maggiore coinvolgimento dei Rioni), ma prima di tutto bisogna prestare più attenzione al decoro della città e risolvere le situazioni di degrado presenti. Per Viglianti fondamentale è la riqualificazione del centro storico e del patrimonio edilizio, oltre a un migliore collegamento con la Riviera e con le iniziative turistiche della Regione. Gentilini ha sottolineato il grande valore delle botteghe storiche, ma ha collegato il tema alla sanità, spesso non accessibile alle fasce più deboli della popolazione e alla qualità della vita. Isola, infine, ha affermato che non bisogna avere paura delle dinamiche internazionali, che offrono grandi opportunità in particolare alle imprese creative. I tanti progetti internazionali realizzati in questi anni hanno dato lustro alla città e il prossimo obiettivo sarà entrare nel network delle industrie creative dell’Unesco.

L’ultimo tema affrontato è stata la qualità della vita e l’attrattività del territorio. Perché un imprenditorie dovrebbe scegliere o restare a Faenza? Ha aperto il giro di risposte Viglianti, che ha affermato che Faenza ha già un grande fermento, buoni collegamenti, ma occorre insistere sulla buona strada per migliorare la qualità della vita, i servizi e il tessuto sociale. Per Gentilini è fondamentale che a un imprenditore sia data la possibilità di tutelare e rispettare i diritti dei lavoratori, per questo auspica un maggiore confronto con i cittadini. Isola ha elogiato la vitalità e il “ritmo” della città: Faenza è sostenibile, attenta all’ambiente e volta al continuo cambiamento, ma si può ancora migliorare sul welfare e sulla formazione. Per Cavina, infine, servono servizi più validi ed efficienti, una migliore sanità, più sicurezza e una più incisiva lotta al degrado.

In conclusione, il Presidente della Cna provinciale di Ravenna Pierpaolo Burioli ha ringraziato i candidati per aver partecipato a questa iniziativa di Cna Faenza e aver risposto alle sollecitazioni delle imprese. Ha, infine, invitato i candidati a proseguire il dibattito e manifestato la disponibilità al confronto continuo su questi temi anche dopo le elezioni.

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