Elezioni amministrative 2021, l'appello di Rifondazione Comunista per una coalizione alternativa a sinistra del Pd

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

La crisi che stiamo attraversando ha messo in luce trasformazioni profonde già in atto nel tessuto sociale e ci ha mostrato una città più povera e fragile in un Paese più povero e fragile. Dopo decenni di adesione fideistica all’idea delle “virtù” taumaturgiche del mercato in nome dell’inutilità del conflitto sociale e del “siamo tutti sulla stessa barca”, oggi non v’è chi non colga il fallimento delle politiche liberiste messe in atto con la privatizzazione e distruzione dello Stato Sociale che hanno annichilito le comunità e le solidarietà tra le persone. Quest’ ennesima crisi di sistema (quando ancora non si erano esauriti gli strascichi della precedente “bolla” finanziaria del 2008) ha mostrato con evidenza sconcertante come il Paese fosse estremamente debole per affrontare anche solo un semplice “blocco” per pandemia di pochi mesi. Di fronte a questa situazione l’impotenza e la paura hanno aggredito anche fasce di popolazione che avevano aderito all’idea dominante e che si sentivano immuni e intoccabili. Donne, anziani, migranti, giovani, lavoratori e lavoratrici, famiglie senza più reddito, lavoratori in nero privi di organizzazioni di riferimento e di rappresentanza sociale e politica ma oggi, insieme a loro, artigiani, professionisti, piccoli imprenditori vedono, anche in questa città, offuscarsi il proprio futuro che sentono, invece, dipendere dalle scelte politiche che si compiranno, per contrastare le diseguaglianze che percorrono la nostra Città e l’intero Paese. Ci accorgiamo, cioè, che sta crescendo un’inquietudine nuova verso la mutilazione della democrazia e della rappresentanza sociale e politica a cui si sente di non poter più rispondere con le “Liste Civiche” o le “Coraggiose” che hanno mostrato l’incapacità di imporre punti di vista e pratiche veramente alternative a quelle proposte dai capi bastone dei partiti di maggioranza nelle rispettive “coalizioni” né sono riuscite ad arginare la deriva razzista xenofoba figlia dei nuovi fascismi che allignano anche la nostra Città.

A queste nuove inquietudini e consapevolezze, noi comunisti vogliamo partecipare partendo da noi stessi rimettendo in discussione, però, il modo con cui abbiamo lavorato in questi 5 anni con “Ravenna in Comune”. Nel riconoscere il ruolo di opposizione importante che RiC ha rappresentato in Consiglio Comunale e nei Decentramenti, con l’obiettivo di ricercare possibili convergenze una volta chiarita la collocazione politica di RiC, non possiamo non evidenziare che lo “strumento” allora individuato non risponde più alle nuove esigenze rappresentate da associazioni, organizzazioni di volontariato, movimenti e gruppi di cittadini, realtà provenienti dal mondo del lavoro, della cooperazione, della società civile, studentesche e della cultura che rappresentano un patrimonio umano, sociale ed economico e di intelligenze, fondamentale per il benessere della collettività. Sentiamo che c’è bisogno di dare una “risposta” a tutti questi soggetti per valorizzarne le esperienze e spingerli ad impegnarsi politicamente per contribuire a disegnare la città diversa e solidale che “sognano” anche e soprattutto attraverso il ripristino di livelli di democrazia che consentano l’esercizio di poteri e responsabilità nelle politiche pubbliche.

A queste forze vive della società, dunque, è rivolto questo appello: “Per una coalizione alternativa a sinistra del PD. Ravenna Merita di più!”. Un appello alla partecipazione che favorisca la crescita di un'azione collettiva intorno a proposte concrete e urgenti di azione pubblica. Un appello a costruire, insieme ad un’agenda di proposte e soluzioni; di azioni concrete e immediate da realizzare, anche uno strumento politico che sia in grado di rappresentarle e rivendicarle nel nuovo Consiglio Comunale. Un appello ad iniziare un percorso che ci porti alla costruzione di una “coalizione” - con l’unica discriminante dell’antifascismo - che, unita alla nostra lista unitaria dei comunisti di Prc e Pci aperta ad ogni contributo, sia in grado di dar vita ad una sinistra alternativa e credibile, alternativa sia alle destre liberali e sovraniste neofasciste e neonaziste sia al Partito Democratico e ai suoi alleati, che individui una figura di spessore come candidato sindaco della coalizione costruisce e sostenga l’impianto programmatico per le prossime elezioni comunali. Non ci perderemo in questa sede ad individuare “priorità” perché di fronte al disastro ogni azione sentiamo sia prioritaria né ci perderemo in lungo elenco di “doglianze”. Quello che ci preme con questo appello è di indicare che ci prefiggiamo di costruire un’esperienza che veda “soggetti” differenti per storia e modi di agire, mettersi insieme perché condividono un’idea di città equa e giusta; solidale e accogliente; femminista e intergenerazionale; rispettosa di ogni diversità, ma soprattutto “hanno scelto da che parte stare”. Non crediamo alle posizioni neutrali né alle vie di mezzo: quando si affrontano temi essenziali per la vita di una comunità, in tempi così inediti e complessi, la parte che si sceglie fa la differenza.

Rifondazione Comunista ravenna

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