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Elezioni amministrative 2021, Ravenna in Comune scende in campo lontana da centrosinistra e centrodestra

"Mantenendo l'identità di lista di cittadinanza, ricercheremo invece le possibili intese programmatiche con partiti e movimenti con cui risulteranno condivisibili i valori che abbiamo esemplificato"

Ravenna in Comune si presenterà alle prossime elezioni amministrative 2021 che porteranno all'elezione del nuovo sindaco di Ravenna, e lo farà in autonomia da centrosinistra e centrodestra. La lista, rappresentata all'opposizione in consiglio comunale dal capogruppo Massimo Manzoli, è formata non da professionisti della politica, ma da cittadini simpatizzanti e volontari che non si riconoscono nè nella maggioranza attuale di centrosinistra, nè nelle politiche della destra cittadina.

"Il nostro progetto, a livello generale, è quello di realizzare una società fondata su una dimensione collettiva, più giusta e inclusiva rispetto a quella selettiva ed escludente del liberismo attualmente imposto come modello unico - spiegano da Ravenna in Comune - D’altra parte, poiché ci dobbiamo occupare delle politiche da attuare nel territorio di Ravenna, queste politiche si declinano necessariamente in una dimensione locale. Pensiamo, tra gli altri, all’ambiente, alla sanità e agli altri pubblici servizi, alla scuola e alla cultura. Ne conseguono alcuni obiettivi per noi ineludibili e perciò non trattabili. Pertanto siamo fermamente convinti che non si può più aspettare sulla conversione a fonti di energia rinnovabili. Per questo motivo è sicura la nostra opposizione a qualsiasi nuova estrazione, così come al progetto del nuovo impianto di stoccaggio di CO2. La privatizzazione su sanità, scuola e altri servizi e beni di interesse collettivo deve essere interrotta e indirizzata verso la ripubblicizzazione degli stessi servizi, attraverso la loro internalizzazione anche a livello del lavoro. Una scuola e una sanità veramente pubbliche implicano l’avvio di un processo che ha come proprio traguardo la cessazione di ogni convenzione con il privato, laico o religioso, e la messa in discussione di forme organizzative, che hanno mostrato ampiamente i loro limiti durante l’attuale pandemia, come l’Ausl Romagna".

Questi, e altri aspetti, secondo Ravenna in Comune "non sono conciliabili con quanto svolto in questi anni e ancora rivendicato in questi giorni da centrodestra e centrosinistra. Ravenna in Comune, mantenendo la propria identità di lista di cittadinanza, ricercherà invece le possibili intese programmatiche con partiti e movimenti con cui risulteranno condivisibili i valori che abbiamo esemplificato".

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