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Elezioni amministrative, Fratelli d'Italia presenta la sua squadra: "La vera alternativa al sistema Pd siamo noi"

"Con noi Ravenna può ripartire e occupare il posto da protagonista che le compete", afferma il capolista del partito Alberto Ferrero

"Una ventata d'aria nuova sta giungendo a Ravenna": con queste parole venerdì mattina in Piazza Unità d'Italia Alberto Ferrero, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, ha presentato la lista del partito in vista delle elezioni amministrative del 3-4 ottobre e in sostegno alla candidatura a sindaco di Filippo Donati. Una lista di 32 persone fra professionisti, insegnanti, studenti e pensionati, che avrà come capolista lo stesso Ferrero.

"Negli ultimi 50 anni i nomi, le parole, le logiche politiche che si sono sentite a Ravenna sono sempre le stesse e i punti previsti nei vari programmi non sono stati portati a termine - afferma Ferrero - Leggendo il loro ultimo programma viene da chiedersi se chi lo ha ideato sia di Ravenna o no". Il capolista di Fratelli d'Italia passa così in rassegna alcuni punti del programma di de Pascale: "Si parla di completare la circonvallazione di Ravenna, punto presente già nei programmi precedenti, degli scavi nel porto canale di cui si parla da decenni, della salvaguardia dell'ambiente e delle nostre zone umide con la nuova crisi sfiorate nelle nostre valli poche settimane fa. Non c'è tra i punti quello di bloccare il consumo del suolo, era nei vecchi programmi e forse stavolta non è stato inserito per decenza, visto che Ravenna è terza in Italia per consumo di suolo. Si potrebbe parlare anche delle celebrazioni di Dante: in altre città sono state fatte iniziative molto più degne".

"L'alternativa a questo sistema di potere è qui - prosegue Ferrero -, non nel partito del sindaco uscente e nei tanti satelliti che compongono la sua coalizione. Chi appoggia questo sistema condivide tutto quello che ha fatto l'amministrazione uscente, non nell'ultimo quinquennio, ma negli ultimi 50 anni. Fratelli d'Italia è l'alternativa a questo sistema e sostiene la candidatura di Donati a sindaco. Oggi noi presentiamo la nostra squadra. Siamo tutti lavoratori e ci dedichiamo alla politica per passione, non per tornaconto".

Il capolista di Fratelli d'Italia si dimostra fiducioso di quello che potrà essere il risultato delle amministrative: "Sono convinto che, con Fratelli d'Italia a sostegno di Donati, Ravenna possa finire sulle prime pagine di tutti i giornali nazionali. Se a Ravenna arriva una boccata di aria fresca, la nostra città può ripartire e occupare il posto che le compete ". E, parlando di percentuali, "ci aspettiamo un ottimo risultato. Il nostro ultimo risultato a Ravenna era il 9,03% delle regionali. Quello è stato un buon risultato, noi lavoriamo per fare di più. Fratelli d'Italia può costruire il miglior risultato della destra a Ravenna".

E mentre viene annunciata la visita in città di Ignazio La Russa (prevista per il 18 settembre), gli esponenti di Fratelli d'Italia sottolineano come i rapporti con le altre forze di centrodestra della città rimangano buoni, nonostante l'attuale situazione di frammentazione. Ferrero, fra l'altro, risponde anche all'endorsement di Alberto Ancarani (candidato sindaco di Forza Italia) che in un'intervista a RavennaToday ha dichiarato che il nome di Alberto Ferrero gli sarebbe piaciuto come candidato di una coalizione di centrodestra unita: "Sono lusingato, ma il ragionamento che abbiamo fatto intorno alla candidatura di Donati è prettamente politico. Un candidato di partito avrebbe fatto ottenere a quel partito un buon risultato, ma la coalizione non avrebbe sfondato. Ravenna da 50 anni è rappresentata da un monoblocco. Per ottenere un valore aggiunto era necessario un candidato che non fosse espressione di nessuno dei partiti in appoggio, ma potenzialmente aderente a ciascuno di essi. Un candidato consapevole di quel che vuol dire amministrare, e Donati ha quel profilo, può intercettare i voti delle tante persone stanche di questo sistema ma che farebbero fatica a votare un certo partito. Ringrazio, ma siamo convinti che a volte sia necessario fare un passo indietro per un benessere superiore. Preferiamo avere un punto percentuale in meno e vincere".

Alla presentazione della lista c'era anche il candidato sindaco Donati, in compagnia di Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia e Roberto Petri, commissario provinciale del partito di Forlì-Cesena, oltre a molti componenti della lista. Proprio Barcaiuolo si riallaccia alle parole di Ferrero: "Siamo l'unica vera alternativa per questa città. Ravenna ha bisogno di un cambio. Ci sono visioni e forze in campo che, dopo decenni, hanno bisogno di un cambiamento. Tante roccaforti della sinistra in Italia e in Emilia Romagna sono cadute, anche la vicina Brisighella. E' necessario per rendere Ravenna più protagonista di quanto non è stata negli ultimi anni. Dopo Vasco Errani, il protagonismo di Ravenna in Regione ha subito un'implosione".

Il coordinatore regionale sottolinea anche un altro aspetto: "La destra politica tornerà in consiglio comunale a Ravenna dopo 10 anni di assenza. Anche nella peggiore delle ipotesi, questo sarà comunque un ottimo risultato. La storia della destra politica in Italia viene da lontano e vuole andare lontano, Fratelli d'Italia sarà la sorpresa anche di questa tornata elettorale. La nostra ambizione è quella di governare 10 anni, costruire un'alternativa duratura per la città".

Non è mancato l'intervento del candidato sindaco Donati, che assicura: "Ci stiamo addentrando giorno per giorno nello sviluppo del nostro programma. Perché ci sono tante cose da fare e il programma è in continua evoluzione". Donati non riserva poi critiche alla Giunta uscente: "Il territorio di Ravenna non è stato amministrato a dovere. C'è degrado nelle campagne, che gridano vendetta dal punto di vista sociale, perché mai nulla è stato fatto. Passando da Casalborsetti a Lido di Savio abbiamo visto delle situazioni imbarazzanti, pezzi del nostro patrimonio lasciati andare allo sfacelo. Problemi che, per la maggior parte, si risolvono solo con buona volontà e amor proprio. Ciò che è mancato in questi anni è proprio il senso di amor proprio".

"Potrei essere il primo sindaco a non prendere l'aspettativa per governare - aggiunge Donati - Questo perché ho una mia attività. Son nato e cresciuto qui. Son uno dei figli della città, saprei tornare a casa a occhi chiusi attraverso il centro. Centro che a sua volta è stato lasciato andare. Ci sono tante cose da fare a Ravenna. Non c'è solo turismo, c'è molto porto, industria e campagna. Dovremmo sostenere il reparto ortofrutticolo. C'è anche un rapporto con la cittadinanza da ricostruire. I quartieri non hanno autonomia di spesa e non vengono chiamati in fase progettuale per la costruzione della città - conclude - Sarebbe masochismo continuare a farsi amministrare dallo stesso sistema politico. Perché in questa città si sta bene, è vero, ma non grazie al Pd. Si sta bene nonostante il Pd. Siamo noi l'alternativa più credibile". 

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