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Elezioni Cervia, Savelli propone la rivoluzione del trasporto pubblico

Trasporto pubblico locale: il candidato sindaco di 'Cervia prima di tutto' Paolo Savelli lancia tre proposte concrete per risolvere lo spinoso problema dei trasporti scolastici

Trasporto pubblico locale: il candidato sindaco di 'Cervia prima di tutto' Paolo Savelli lancia tre proposte concrete per risolvere lo spinoso problema dei trasporti scolastici e quelli che dovrebbero collegare l'intero territorio comunale. “Start Romagna non rappresenta di certo la soluzione ai problemi legati al trasporto pubblico locale nella nostra città – interviene Savelli - Il trasporto pubblico locale è un tema che ha implicazioni rilevantissime, penso ad esempio al trasporto scolastico. Nei ragionamenti che stiamo facendo abbiamo individuato almeno due direttrici d'azione: da una parte portare i servizi comunali (quelli legati allo stato civile e all'anagrafe) nelle frazioni con il progetto 'Il Comune nelle frazioni', per consentire ai cittadini dell'entroterra di accedere periodicamente ai servizi comunali senza doversi recare per forza nella frazione capoluogo. L'altra direttrice è legata al turismo. In questo caso occorrerà valutare la possibilità di sfruttare nel periodo estivo i trenini (che già alcuni imprenditori nella passata estate hanno organizzato) per permettere il trasferimento di cittadini e turisti sull'intero litorale. In questo caso occorrerà valutarne costi, benefici e cercare sponsorizzazioni e accordi con operatori e associazioni di categoria”.


Il dato dal quale partire è chiaro: “L'attuale sistema di trasporto pubblico locale non è funzionale alle esigenze della città. Se Start Romagna non fornisce servizi sufficienti, occorre inventare ciò che non c'è, ma che è necessario”. Senza dimenticare il trasporto scolastico, che in questi anni ha provocato non pochi problemi a famiglie e ad alunni che ogni mattina sono diretti a Cesena oppure a Forlì. “Non è possibile – sostiene Savelli -  che ogni anno, sia dal punto di vista dei trasporti verso Cesena che dal punto di vista dei trasporti ferroviari verso Ravenna, si verifichino puntualmente disservizi. A volte per problemi di orari , incomprensibilmente inadeguati rispetto a quelli scolastici, altre volte addirittura perchè vengono soppresse corse o treni. Da una parte quindi dovremo operare su Start Romagna affinchè cessino i problemi di servizi legati al trasporto pubblico, per quanto riguarda autobus e corriere, e dall'altra parte è inevitabile una riflessione complessiva sulla programmazione ferroviaria relativa alla costa adriatica, ivi compreso lo stop oramai ventennale relativo al trasporto rapido di costa, che non solo non è stato realizzato ma che addirittura nemmeno viene quasi più citato tra gli interventi strutturali relativi ai collegamenti”.


Poi il candidato sindaco allarga l'orizzonte sui trasporti: “Ci sarà un motivo logico, nonostante lo si ripeta da tempi geologici, se l'unica provincia a non avere uno straccio di collegamento viario efficiente è quella di Ravenna? - tuona Savelli - Manca il collegamento autostradale con Venezia e per fortuna che c'è almeno il raccordo con la A14; il trasporto ferroviario è basato quasi esclusivamente su treni locali con un'alta propensione ad essere soppressi; dal punto di vista aeroportuale meglio lasciar perdere e preferirei stendere un velo pietoso anche sulle politiche portuali. Poi ci si meraviglia per le oggettive difficoltà a raggiungere Cervia e a intercettare il turismo straniero (e non solo straniero), a sviluppare l'impresa e conseguentemente l'occupazione non solo turistica. Eppure c'è chi magnifica l'operato di chi amministra da sempre queste terre. Qui serve proprio un cambio di rotta. In tutti i sensi”.

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