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Domenica, 16 Gennaio 2022
Politica

Elezioni, intervista a Bertolino (Alleanza di Centro): "Puntiamo tutto sul forese, la 'colpa' più grande di de Pascale"

"I problemi qui sono tantissimi: le strade, la sicurezza, la cementificazione delle aree verdi... Il forese è la zona da cui arrivano le istanze maggiori ed è anche il punto su cui puntiamo con più forza nel nostro programma"

Facendosi portavoce dei problemi del forese ravennate, Mauro Bertolino si candida a sindaco per le prossime elezioni comunali di Ravenna per Alleanza di Centro. Nato a Caserta 48 anni fa, Bertolino ha sempre vissuto a Milano fino ai 18 anni, quando arriva a Ravenna da dove vive da 30 anni. Diplomato come tecnico dei servizi sociali, svolge il lavoro di consulente tecnico nel settore oil&gas. In passato ha militato per anni in Forza Italia, per poi passare ad Alleanza di Centro.

In vista delle elezioni, abbiamo intervistato il candidato sindaco per scoprire cos'ha in programma per il governo della città.

Perché ha deciso di candidarsi?

E' stata una richiesta delle tante persone che incontriamo sempre sul territorio. Presentandoci le loro istanze ci hanno detto che non sapevano chi votare, è stata una cosa maturata in sinergia con la cittadinanza.

Lei si è sempre fatto portavoce di questa cittadinanza, soprattutto nel forese. Quali sono i problemi più grandi di queste zone?

Il forese è la zona da cui arrivano le istanze maggiori ed è anche il punto su cui puntiamo con più forza nel nostro programma, perchè nel forese tutte le amministrazioni targate Pd prendevano voti in automatico, quindi dal momento che tanto i voti arrivavano queste zone sono sempre state lasciate indietro. I problemi qui sono tantissimi: le strade, la sicurezza, la cementificazione delle aree verdi... C'è tantissimo da lavorare qui.

E al di fuori del forese quali sono secondo lei i grandi limiti attuali della città di Ravenna?

Possiamo partire dal Porto, che non è per nulla competitivo, dalla Darsena che non è attrattiva. Ma anche gli appalti pubblici: vogliamo costruire una squadra di trasparenza e legalità, perchè gli appalti più grossi a Ravenna vengono sempre sciolti per infiltrazioni mafiose, quindi anche se in buonafede ma da qualche parte una falla c'è. Poi la sanità: il pronto soccorso è un problema che ogni giorno ci viene segnalato. Abbiamo delle eccellenze a livello di medici e infermieri, ma a livello di organizzazione pecchiamo tantissimo.

Il centrodestra non è riuscito a presentarsi alle elezioni compatto. Crede che questa spaccatura potrà favorire de Pascale?

Mah... sulla carta potrebbe anche favorirlo. Lo vedremo, in realtà ci sono realtà politiche come la nostra (ma anche altre) che potrebbero coinvogliare voti che, alleandosi a una coalizione di centrodestra, si sarebbero persi. Noi siamo dei moderati, se ci fossimo alleati al centrodestra probabilmente avremo perso dei voti.

Perchè i ravennati dovrebbero votare Bertolino?

Per il lavoro che abbiamo fatto come partito, abbiamo lavorato sempre in sinergia con la cittadinanza. Noi portiamo avanti veramente le istanze della cittadinanza, non proporremo mai progetti assurdi e non verremo mai a farci presentare da personaggi con nomi altisonanti che il giorno prima non sapevano neanche dove fosse Ravenna.

Tema Green Pass obbligatorio e vaccini: cosa ne pensa?

Io seguo la scienza, che dice che il vaccino è la maniera migliore per combattere la pandemia. Il Green Pass ben venga visto che serve a stimolare la gente a fare il vaccino, ma non assicura l'immunità: l'unico modo di essere sicuro di non essere affetto da Covid è fare un tampone, quindi bisogna tenere conto anche di questa cosa. Comunque io seguo la scienza, non è che abbiamo tante alternative.

Si vota a ottobre e non a maggio, come previsto inizialmente: crede che questa cosa influirà in qualche modo sul risultato? Prevede un’alta astensione dovuta al Covid?

Credo di no. Tanta gente è delusa, è arrabbiata e vuole dire la propria. Penso invece che l'affluenza sarà alta, questa pandemia e tutte queste restrizioni porteranno la gente alle urne.

Se dovesse finire al ballottaggio, con chi le piacerebbe gareggiare dei suoi avversari?

Sicuramente con de Pascale, è la persona da sfidare su quello che non ha fatto in questi 5 anni.

Ovvero?

C'è l'imbarazzo della scelta! Visto che de Pascale ha la delega alla sanità ha grosse responsabilità in primis sul pronto soccorso, il cui progetto non è mai partito; così come non è ancora partito il progetto del Porto. A Ravenna abbiamo un tasso di cementificazione altissimo, per il quale i ravennati si lamentano tanto. E poi l'agricoltura: ogni anno non c'è mai un'azione forte del Comune dopo le gelate, gli agricoltori si ritrovano con la metà dei raccolti da poter vendere e non si spinge un'azione forte. Anche sul tema della disabilità si è fatto pochissimo, così come sulle strutture sportive all'aperto per i giovani, che in tempo di pandemia avrebbero potuto essere sfruttate. Ma la colpa più grande di tutte è il forese.

Qual è la prima cosa che farebbe se venisse eletto sindaco?

Rifarei tutta quella che è la politica del forese, che va valorizzato. Il forese ha vocazioni diverse rispetto alla città, che il Comune non ha mai considerato. Vanno riorganizzati sicurezza, trasporti, servizi primari...

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