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Elezioni, Salvini lancia Donati e ironizza su de Pascale: "E' un po' nervosetto, forse è preoccupato"

Il leader della Lega a Ravenna per sostenere la candidatura di Filippo Donati: "Nelle piazze sento sempre più gente di sinistra che ci sta ripensando. La storia cambia"

"La storia cambia. Girando per le piazze di tutta Italia sento sempre più gente che votava da anni a sinistra che ora ci sta ripensando". Parola di Matteo Salvini. Il leader della Lega giunge a Ravenna per sostenere la candidatura di Filippo Donati a sindaco della città alle prossime elezioni amministrative e chiede ai cittadini di riflettere prima di andare a votare, "perché chi non va a votare fa il gioco del Pd e per cinque anni non avrà il diritto di lamentarsi delle cose che non vanno".

Centinaia di sostenitori sono giunti in centro venerdì pomeriggio a circondare il palco allestito su un lato di piazza del Popolo, mentre alcuni contestatori facevano sentire la propria voce prima dell'arrivo di Salvini fra le colonne di San Vitale e Sant'Apollinare. Ad aprire l'incontro è stato però il candidato sindaco Donati, sostenuto da Lega, lista Viva Ravenna e Fratelli d'Italia: "Vogliamo provare dopo decenni a modificare il sistema che regola i rapporti e l'economia di questa città. Perché c'è un'Amministrazione comunale che in questi anni non ha amministrato la città, ma si è limitata ad amministrare il potere". 

Donati ha affermato di non essere preoccupato per la propria attività imprenditoriale, qualora fosse eletto sindaco: "Ho diversi collaboratori che possono mandare avanti il mio albergo. Per me ora è più importante guidare questa città per 5 o 10 anni. Voglio una Ravenna più orgogliosa di se stessa. Una città accogliente, sorridente e aperta - e aggiunge - Io non sono il dipendente di un partito, voglio lavorare per la mia città". 

Poi il candidato sindaco ha rivolto un ringraziamento a Massimiliano Alberghini, candidato del centrodestra alle amministrative del 2016. "Lui mi ha aiutato con la sua esperienza. Mi ha detto di stare attento, di evitare le trappole, di guardarmi alle spalle. Mi ha detto che in quest'ultima settimana proveranno di tutto pur di screditarmi".

La temperatura si è alzata con l'arrivo in piazza di Salvini, che ha aperto il suo discorso rivolgendo un pensiero al mare della Romagna e al lavoro stagionale. "Qua di redditi di cittadinanza ne arrivano pochi - ha commentato il leader della Lega - Il nostro impegno sarà quello di confermare gli aiuti per chi è malato, chi è in una situazione di difficoltà, ma vogliamo smetterla di dare soldi a chi non vuole lavorare. Quanti imprenditori quest'estate si sono sentiti dire di no, in Romagna ma non solo, a delle offerte di lavoro perché c'era chi preferiva stare a casa a prendere soldi con il reddito di cittadinanza?".

Salvini poi è passato all'attacco del centrosinistra: "Confindustria e Pd stanno preparando un'asse per tornare alla Legge Fornero. Sapete cosa vuol dire? Che in una notte chi poteva andare in pensione a 62 anni finirà per doverci andare a 67. Si rischiano cinque anni di fregatura per chi ha meritato la pensione con tanti anni di lavoro alle spalle e per i giovani che ancora devono cominciare a lavorare". 

Il leader della Lega percepisce aria di cambiamento. "Nelle piazze sento sempre più gente che votava da anni a sinistra e che ora ci sta ripensando - sostiene Salvini - Stiamo passando da Berlinguer e dalle lotte per gli operai al Ddl Zan e allo Ius soli. Ma la storia cambia. Anche gli inglesi pensavano di aver già vinto gli Europei perché giocavano in casa, e invece è andata diversamente".

Poi è arrivata la stoccata anche al candidato sindaco de Pascale: "Viene da pensare che un sindaco uscente che ha governato bene per cinque anni non dovrebbe avere problemi a essere rieletto, non dovrebbe aver paura di un Donati. Però mi dicono che ultimamente il sindaco è un po' nervosetto, e se è nervosetto allora vuol dire che qualche preoccupazione ce l'ha". 

Prima di concludere il suo intervento, Salvini ha toccato altri due temi. Il primo è quello ambientale: "La transizione ecologica prevede che la tutela dell'ambiente tuteli anche la storia, il lavoro e il territorio - afferma il leader leghista - La transizione significa che ogni singolo posto di lavoro va tutelato, a Ravenna e in Italia. Ci vuole intelligenza e fare le cose gradualmente senza fermare il progresso".

Un ultimo accenno è stato dedicato invece all'eliminazione delle barriere architettoniche, con Salvini che ha lanciato l'idea di "un assessorato alle disabilità per abbattere le barriere architettoniche di Ravenna. Questo significa essere solidale - ha sottolineato - Non aiutare uno che è sbarcato a Lampedusa l'altro giorno, ma aiutare uno che vive a Ravenna da 50 anni e che non riesce a raggiungere il suo luogo di lavoro".

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