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Elezioni a Cotignola, il candidato sindaco Settembrini svela la sua squadra di governo

L'unico candidato alla carica di sindaco di Cotignola: "Abbiamo individuato i nomi degli assessori in anticipo rispetto alle elezioni per adottare la massima trasparenza verso gli elettori"

Federico Settembrini, candidato alla carica di sindaco per la lista civica «Insieme per Cotignola – Centrosinistra», ha reso noto i nomi dei quattro assessori che, in caso di vittoria alle elezioni comunali del 8 e 9 giugno, lavoreranno al suo fianco in seno alla giunta. Settembrini, nel corso delle due presentazioni del 20 e del 21 maggio a Cotignola e Barbiano, con alcune settimane di anticipo rispetto all'apertura delle urne, ha sciolto ogni riserva sui nomi. La carica di vicesindaca andrà a Laura Monti, avvocata di 31 anni, che oggi fa parte della giunta guidata da Luca Piovaccari. Si occuperà di: Politiche sociali e per la salute; Pari opportunità e diritti; Politiche per la casa; Europa e gemellaggi; Accoglienza, inclusione e immigrazione. Martina Minto, designer di 33 anni, curerà le seguenti deleghe: Cultura e turismo; Sport; Politiche educative; Politiche giovanili; Comunicazione; Associazionismo e volontariato. Leonardo Ricci, project manager di  43 anni, si occuperà di: Bilancio; Società partecipate; Tributi; Personale; Legalità e sicurezza; Polizia locale. A Michele Rambelli, architetto di 38 anni, verranno affidati: Lavori pubblici; Mobilità; Urbanistica ed edilizia privata; Agenda digitale; Patrimonio. Federico Settembrini, in qualità di sindaco, si occuperà anche di Attività produttive; Ambiente; Affari generali; Protezione civile.

"Come accaduto nel più recente passato, abbiamo individuato i nomi degli assessori in anticipo rispetto alle elezioni  – spiega Settembrini – per adottare la massima trasparenza verso gli elettori. Si tratta di una squadra giovane, con importanti competenze e grande entusiasmo. Tuttavia, il risultato non è scontato. La nostra è l'unica lista in corsa a Cotignola, ma è necessario che almeno il 40% degli elettori cotignolesi si rechi alle urne e che almeno il 50% delle schede votate sia ritenuto valido. Se così non fosse, il nostro Comune verrebbe commissariato da una figura tecnica che porterebbe avanti solamente l'ordinaria amministrazione, vanificando gli importanti progetti messi a punto nel corso di questi mesi grazie alla partecipazione di centinaia di cotignolesi. Il commissariamento sarebbe una sconfitta per tutta la comunità".

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