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Elezioni a Faenza, dalle tasse al lavoro: le richieste di Confcommercio e Confesercenti

Confcommercio e Confesercenti di Faenza si inseriscono nel dibattito e nel confronto fra i candidati sindaco alle elezioni del prossimo 31 maggio, mettendo sul tavolo alcuni temi di estrema rilevanza per la propria base associativa

Confcommercio e Confesercenti di Faenza si inseriscono nel dibattito e nel confronto fra i candidati sindaco alle elezioni del prossimo 31 maggio, mettendo sul tavolo alcuni temi di estrema rilevanza per la propria base associativa. "La pressione fiscale anche a livello locale ha oramai raggiunto livelli inaccettabili - evidenziano le associazioni di categoria -. Pur riconoscendo lo sforzo fatto in questi anni per risanare i conti pubblici, bisogna comprendere come le difficoltà non siano solo nel pubblico ma anche nel privato. Non si possono ipotizzare in futuro aumenti sulle imprese e sulle famiglie; non è seguendo questa strada che si può configurare lo sviluppo della nostra comunità''.

FISCO E BUROCRAZIA (Pressione fiscale e Burocrazia) - ''Tutti gli strumenti di programmazione (Rue, Regolamenti Comunali sovrastanti le attività economiche) devono perseguire il minor onere burocratico possibile, favorire e non ostacolare l'attività di impresa, poiché la Burocrazia e la sovraordinazione delle norme sono anch’esse un costo per le aziende'', aggiungono.

Tassa per i rifiuti – TARI - ''La Tassa per i rifiuti – Tari – è diventata per molte imprese un vero e proprio incubo. Il più delle volte si tratta di importi che sono sproporzionati rispetto alla reale produzione di rifiuti effettuata dalle imprese - chiosano -. Quello che si chiede è di rimettere mano urgentemente all’impostazione attuale delle tariffe ed ai servizi annessi offerti da Hera. Anche i regolamenti devono essere adeguati affinché si possa venire a una più equa e puntuale applicazione della tassa alle reali produzioni (ad esempio deve essere consentita la applicazione di diverse tariffe se nell'impresa convivono diverse tipologie di attività)".

SICUREZZA E DECORO (Ordine e sicurezza pubblica): Affermano le associazioni di categoria: "La nostra comunità, come tante altre, ha visto in questi anni un incremento di fenomeni criminosi (furti, rapine) e contestualmente del senso di insicurezza. Imprese e cittadini necessitano di sentirsi protetti e sicuri sia nei loro affetti personali che nelle loro proprietà, compreso il patrimonio imprenditoriale. Si chiede all’Amministrazione Comunale di intraprendere tutte quelle azioni, presso la Prefettura ed in accordo con le diverse Forze dell’Ordine, che portino ad un aumento della sicurezza della nostra comunità. Non solo il Centro Storico ma tutto il territorio deve essere presidiato anche dal punto di vista del decoro urbano e dell'igiene pubblica. Occorre migliorare l'illuminazione in centro, migliorare l'igiene e la pulizia e occorre presidiare, in tutto il territorio comunale, le modalità di convivenza con le comunità nomadi".

GOVERNANCE DELLE POLITICHE DI PROMOZIONE TURISTICA E ANIMAZIONE (Cabina di regia) - Confesercenti e Confcommercio ritengono "che la scelta compiuta negli anni passati di dotarsi di uno strumento di condivisione e di confronto per quanto riguarda le scelte di governo cittadino in termini di attività economiche debba essere riconfermata appieno. Riteniamo infatti che lo strumento della “Cabina di Regia” fra l'Amministrazione Comunale e le Associazioni del Commercio, del Turismo e dell'Artigianato sia uno strumento utile e necessario a creare momenti di confronto che possono portare alla risoluzione di tante problematiche e alla creazione di opportunità di sviluppo. Deve però essere uno strumento di piena operatività, chiamato non ad avallare scelte già compiute ma a prendere decisioni condivise".

Focus anche sul "Sostegno a iniziative per il centro storico cittadino". Osservano le associazioni: "Con la nascita del Consorzio Faenza C’entro, un nuovo interlocutore, organizzato e strutturato, si è proposto in modo serio ed autorevole. Quello che si chiede è che vengano poste in essere tutte le azioni possibili non solo per consentirgli di operare, ma anche quelle necessarie ad agevolare le iniziative dallo stesso proposte e garantirgli, per tempo, le risorse necessarie.  Occorre creare le condizioni, attraverso la Cabina di Regia già citata, affinché il Consorzio possa dialogare al meglio con tutti gli interlocutori che operano nella promozione del Centro, per ottimizzare le relazioni, il calendario eventi e la promozione.Anche ai Mercati Ambulanti Cittadini va riconosciuto il valore di una risorsa importante per il Centro Storico e pertanto occorre garantire a questi continuità e garanzie. Parallelamente occorre operare per migliorare il contesto del centro storico: deve essere garantita un’adeguata illuminazione e pulizia del Centro, un presidio delle forze dell'ordine, una opportuna manutenzione estetica del patrimonio pubblico".

Per quanto concerne la "promozione turistica", "non c’è sviluppo per la nostra comunità se non si da la giusta importanza alla promozione turistica del nostro territorio. Quello che serve è ridare piena e totale centralità alle problematiche legate allo sviluppo di azioni di promo-commercializzazione svolte in prima persona. L’Amministrazione Comunale deve osare di più, ed in collaborazione con le Associazioni di categoria ed i privati deve tornare a svolgere un ruolo di interlocutore serio e credibile abbandonando ogni ipotesi di demandare ad altri tali compiti ed azioni. Riteniamo oramai non più rinviabili gli interventi volti al trasferimento del vecchio scalo merci, allo spostamento della Caserma dei Vigili del Fuoco e allo spostamento della stazione delle corriere. Da troppi anni se ne parla, è giunto il momento di agire. Questi tre interventi consentirebbero, se attuati, benefiche ricadute in termini di razionalizzazione e di messa a disposizione della nostra città di aree di sosta a costi estremamente contenuti che andrebbero a mitigare problematiche di viabilità e di sosta nelle aree che oggi ospitano tali attività".

CONCORRENZA SLEALE E ABUSIVISMO - "E’ ormai evidente che il fenomeno “Feste e Sagre” sia sfuggito di mano - evidenziano -. Quello a cui stiamo assistendo è una forma di concorrenza sleale a tutto il settore della ristorazione tradizionale e della filiera alimentare, compiuta attraverso evasione d’imposta, di iva, di contributi e oneri assicurativi, di imposte locali, tasse rifiuti e quant’altro; inoltre, quel che è peggio, il tutto svolto alla luce del sole e con il placet e la partecipazione di esponenti politici. Quello che si chiede è un rapido ripensamento del fenomeno attraverso l’adozione di strumenti volti a contrastare le illegalità ed a tutelare, pur nel rispetto delle leggi in vigore, le diverse forme di valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti. In tutti i Programmi elettorali la creazione di posti di lavoro e la crescita delle imprese sono ampiamente indicati come obiettivi prioritari: bene, il raggiungimento di questi obiettivi passa anche attraverso la riconduzione di tali fenomeni di concorrenza sleale entro regolari forme imprenditoriali. Chiediamo pertanto coerenza. Chiediamo sia tenuta alta l'attenzione su qualsiasi fenomeno che possa far sospettare lo svolgimento di attività economiche abusive. Il presidio del territorio è anche inteso in questo senso. Le Associazioni si impegnano da sempre a segnalare situazioni ambigue. A questo deve seguire una puntuale verifica da parte degli organi preposti.

CREDITO, LAVORO E SVILUPPO - Osservano Confsercenti e Confcommercio: "Che il mondo delle imprese soffra per la difficoltà di accesso al credito è cosa ormai tristemente risaputa; è necessario a questo punto anche un’azione diretta da parte dell’Amministrazione Comunale che possa in un qualche modo far pressione sugli Istituti di Credito per agevolare non solo l’accesso al credito ma anche l’anticipazione, a costi contenuti, sulle fatture in attesa di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione. Riteniamo prioritario promuovere qualsiasi azione che possa incentivare l'insediamento di nuove attività produttive anche attraverso forme di agevolazione fiscale. Gli uffici comunali devono però in un qualche modo cambiare pelle; si deve passare dall’atteggiamento oggi imperante del “non si può fare perché…” a quello che più denota la voglia di trovare soluzioni “vediamo come si può fare per…”; senza questo cambiamento di mentalità e di comportamento ogni azione volta a portare sviluppo imprenditoriale, occupazione e ricadute benefiche per la nostra comunità andrebbe incontro a fallimento. Le Istituzioni devono tornare ad essere sempre più al fianco di imprese e cittadini e non coloro che fanno applicare leggi e regolamenti che troppe volte limitano, in maniera esagerata, lo spirito imprenditoriale".

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